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Sarasota. Risultati e resoconti FINALI A 01/10

domenica 1 Ottobre 2017

Sarasota. Risultati e resoconti FINALI A 01/10


SARASOTA (USA), 01 ottobre  2017


OTTO SENIOR MASCHILE: l’ammiraglia azzurra è pronta in acqua quattro. La concentrazione è altissima perché 2000 metri li dividono dall’entrare nella storia. Partiti bene con la Nuova Zelanda una punta avanti, ma l’Italia e li nel treno di testa e con quarantatre colpi di passo che sono un delirio, ma al passaggio dei primi 500 metri è la Germania in testa con alle spalle, nell’ordine, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Italia quarta a 89 centesimi dal podio. Spettacolare gara dell’ammiraglia azzurra che porta ora quaranta colpi come la Germania. Una competizione che si annunciava dura dall’inizio alla fine come sta avvenendo di fatto, ma con l’Italia tra le grandi che incalza per entrare nelle posizioni da podio, transitando ancora quarta a metà gara, ma a soli 17 centesimi dagli USA, mentre davanti conducono sempre Germania e Nuova Zelanda. Nel terzo quarto di gara cedono i kiwi che vengono superati di slancio da USA e Italia e ai 1500 metri la barca azzurra è terza e sul finale il capovoga spinge ancora per contenere gli avversari e per cercare di togliere l’argento alla barca statunitense. Un finale mozzafiato con colpi vertiginosi con l’Italia che chiude al terzo posto a 45 centesimi dall’argento che va ai padroni di casa statunitensi. Un successo di squadra che porta l’otto azzurro dopo undici anni nuovamente sul podio di un mondiale. Italia bronzo. 1. Germania (Johannes Weissenfeld, Felix Wimberger, Maximilian Planer, Torben Johannesen, Jakob Schneider, Malte Jakschik, Richard Schmidt, Hannes Ocik, tim. Martin Sauer) 5.26.85, 2. USA (Dariush Aghai, Yohann Rigogne, Alexander Karwoski, Jordan Vanderstoep, Thomas Peszek, Nicholas Mead, Andrew Reed, Patrick Eble, tim. Julian Venonsky) 5.28.45, 3. Italia (Cesare Gabbia-SC Elpis, Emanuele Liuzzi-Fiamme Oro, Luca Parlato-Marina Militare, Paolo Perino-Fiamme Gialle, Bruno Rosetti-SC Ravenna, Mario Paonessa-Fiamme Gialle, Davide Mumolo-SC Elpis, Leonardo Pietra Caprina-CC Aniene, tim. Enrico D’Aniello-SC Amalfi) 5.28.90, 4. Olanda (Bjorn Van Den Ende, Ruben Knab, Roel Braas, Tone Wieten, Kaj Hendriks, Boaz Meylink, Mechiel Versluis, Robert Luecken, tim. Diederik Van Engelenburg) 5.29.23, 5. Romania (Cristian Ivascu, Marius-Vasile Cozmiuc, Adrian Damii, Constantin Adam, Constantin Radu, Sergiu-Vasile Bejan, Cristi-Ilie Pirghie, Ciprian Tudosa, tim. Adrian Munteanu) 5.31.41, 6. Nuova Zelanda (James Lassche, Drikus Conradie, Patrick McInnes, Isaac Grainger, Shaun Kirkham, Michael Brake, Brook Robertson, Stephen Jones, tim. Caleb Shepherd) 5.34.00.


DOPPIO SENIOR MASCHILE: tensione alle stelle in partenza mentre vengono presentati, ma gli azzurri sono pronti a giocarsi l’ingresso nella storia del remo nazionale, vediamo cosa accade. Partenza perfetta e all’unisono delle barche con la Lituania che dopo dieci colpi mette la punta leggermente davanti alle altre. 43 i colpi dell’Italia che inizia la martellante corsa verso il traguardo per rimanere nel treno di testa che non fa fermate intermedie, quindi devono tenere concentrazione e azione in acqua ed è quello che fanno poiché al passaggio della prima frazione la coppia azzurra è seconda dietro alla Nuova Zelanda che aveva preso il comando ai danni della Lituania terza. Ma è ancora troppo presto per comprendere come finirà poiché la lotta è oramai aperta tra Nuova Zelanda, Italia e Polonia che si inserisce di li a poco ai danni della Lituania. Al passaggio dei 1000 metri l’Italia è ancora seconda a mezza barca dai kiwi. Ma gli azzurri sono in attacco con un colpo in più alla Nuova Zelanda. Vai Pippo e Rambo, fate vedere cosa sa fare l’Italia! Al passaggio dell’ultima frazione l’Italia è addirittura prima davanti alla Nuova Zelanda e alla Polonia. Il finale è incandescente con gli ultimi trecento metri con gli azzurri che osano ancora ma non riescono a contenere l’aggressiva Polonia che dal terzo posto in volata supera l’Italia portandosi a vincere l’argento alle spalle della Nuova Zelanda, oro. Italia stupenda medaglia di bronzo. 1. Nuova Zelanda (John Storey, Christopher Harris) 6.10.07, 2. Polonia (Miroslaw Zietarski, Mateusz Biskup) 6.10.66, 3. Italia (Filippo Mondelli-Moltrasio, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle) 6.11.33, 4. Lituania (Mindaugas Griskonis, Saulis Ritter) 6.12.58, 5. Norvegia (Kjetil Borch, Olaf Tufte) 6.15.31, 6. Francia (Matthieu Androdias, Hugo Boucheron) 6.16.36.


QUATTRO SENZA PESI LEGGERI: veloce e implacabile la barca azzurra che, come un treno in corsa, si piazza subito al comando dettando le regole del gioco agli avversari che hanno solo un modo per stare vicino alla barca azzurra: inseguire. Prima al passaggio dei 500 metri con la Cina a mezzo secondo di distacco e la Germania terza a un secondo e due. È carica a pallettoni l’Italia che con 39 colpi al minuto continua a essere prima nonostante nelle retrovie si stiano organizzando e al passaggio dei 1000 metri è ancora ampiamente al comando con Cina e Germania a inseguire perché solo quello posso fare: inseguire un missile che va veloce verso il traguardo. Una barca, quella azzurra, con la stessa formazione vittoriosa a Lucerna che oggi vuole entrare nella storia e lo fa passando ancora prima nell’ultima frazione sempre tallonata dalla Russia che, nel frattempo, aveva superato la Cina e la Germania. Ma non possono fare altro che subire i 42 colpi di passo di Sfiligoi che porta questa magnifica barca, che tanto ha dato all’Italia, al vincere un mondiale che dovrebbe, se non succede nulla di eclatante, consentire all’Italia di vincere anche il medagliere finale. 1. Italia (Federico Duchich-CC Saturnia, Leone Maria Barbaro-Tirrenia Todaro, Lorenzo Tedesco, Piero Sfiligoi-CC Saturnia) 5.59.60,2. Russia (Maksim Telitcyn, Aleksandr Bogdashin, Alexander Chaukin, Aleksey Vikulin) 6.01.91, 3. Germania (Patrik Stoecker, Sven Kessler, Jonathan Koch, Julius Peschel) 6.03.374. Cina (Xiaoxiong Li, Tiexin Wang, Chenggang Yu Jingbin Zhao) 6.04.62, 5. Ungheria (Balasz Fiala, Peter Csiszar, Bence Tamas, Peter Krpesics) 6.18.60. 6. Usa (Thomas Foster, Nicholas Dawe, David Smith, Andrew Niels) 6.27.50.


SINGOLO PR1 FEMMINILE: è la barca norvegese che si piazza subito al comando davanti a Israele,.mentre alle spalle delle battistrada sono la Germania e l’Italia che, al passaggio dei primi 500 metri, è quarta in una finale che sta portando avanti con grande determinazione. Con trentasette colpi al minuto l’azzurra mantiene la quarta piazza a metà gara e anche ai 1500 metri, mentre le posizioni da medaglia sono ormai ben delineate con le prime due atlete che conducono con un enorme distacco. Sul traguardo l’oro va alla Norvegia e l’argento a Israele, mentre il bronzo va alla Germania, ma l’Italia è ai piedi del podio, quarta, per un mondiale davvero eccellente per Anila Hoxha. Grande risultato per l’azzurra che corona una stagione di preparazione efficace e che la proietta nella ricerca del miglior gesto possibile in grado di farla essere ancora più veloce. 1. Norvegia (Birgit Skarstein) 12.05.69, 2. Israele (Samuel Moran) 11.20.81, 3. Germania (Sylvia Pille-Steppart) 11.55.75, 4. Italia (Anila Hoxha-CUS Torino) 12.05.69, 5. Sudafrica (Sandra Khumalo) 12.14.70, 6. USA (Hallie Smith) 12.50.70.

LEGENDA PARA-ROWING
 
PR1 (ex AS): l’atleta utilizza solo le braccia e le spalle. Appartengono a questa categoria tutti gli atleti e le atlete che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle gambe

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