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Sarasota: le dichiarazioni dell’otto medaglia di bronzo

domenica 1 Ottobre 2017

Sarasota: le dichiarazioni dell’otto medaglia di bronzo


SARASOTA (USA), 01 ottobre 2017

Cesare Gabbia (SC Elpis, otto Senior maschile, numero otto): “Una gara stratosferica, dove dai 1000 in poi è uscito il nostro equipaggio. Non siamo partiti benissimo, e dopo la batteria sapevamo che gli altri avrebbero spinto in partenza per non farci andare via. Siamo stati bravi a restare agganciati alla lotta per le medaglie, poi negli ultimi 500 metri ha fatto la differenza il lavoro svolto in raduno, è stato quello che ci ha permesso di spingere fino a prenderci questa medaglia”.
Emanuele Liuzzi (Fiamme Oro, otto Senior maschile, numero sette): “Faccio parte dell’otto dal 2013 ormai, e questo risultato lo vedevo molto lontano, i primi sembravano sempre così distanti… Poi qualcosa è cambiato, la barca quest’anno ha finalmente trovato una discreta velocità, e con essa sono arrivate motivazione e fiducia. La vittoria in batteria poi ci ha dato la giusta fiducia per affrontare al massimo questa finale. Non abbiamo mai smesso di crederci, e adesso spero che il podio di oggi sia solo un trampolino di lancio per il futuro”.
Luca Parlato (Marina Militare, otto Senior maschile, numero sei): “Dopo lo scorso anno era mia intenzione fare un quadriennio al massimo, e quello che è successo oggi è un sogno che si è realizzato. Per un po’ di tempo assieme al nostro tecnico di riferimento, Vittorio Altobelli, sembravo l’unico ad avere fiducia in questo progetto, poi nel corso degli allenamenti il gruppo si è consolidato, ed è stato contagiato da un entusiasmo sempre più comune. Abbiamo lavorato bene, il gruppo è diventato eccellente dentro e fuori la barca, e per questo ringrazio tutti i miei compagni. Ci hanno creduto, ci abbiamo creduto e abbiamo ottenuto questa medaglia insieme. Da soli non si arriva a nulla, insieme invece possiamo fare tutto”.
Paolo Perino (Fiamme Gialle, otto Senior maschile, numero cinque): “Sono molto felice di questo risultato, che all’inizio dell’anno non avrei mai pensato di poter conseguire, essendomi operato l’ottobre scorso al ginocchio e avendo ripreso a febbraio. Ho saltato test e gare, eppure sono arrivato fino a qui. Ringrazio il mio compagno di barca e club Mario Paonessa, perché questo percorso, lungo e tortuoso, lo abbiamo compiuto assieme, passando dal due senza al quattro senza e infine all’ammiraglia. E’ la medaglia più importante mai vinta nella mia carriera, e me la godo perché arriva dopo anni di sacrifici e sofferenze. Ci abbiamo sempre creduto, potevamo fare risultato e il podio è arrivato, ed è stato sudato in ogni singolo giorno di raduno”.
Bruno Rosetti (SC Ravenna, otto Senior maschile, numero quattro): “Sono contentissimo di questo risultato, assolutamente inaspettato quando ho deciso di rientrare a tempo pieno. Arriva grazie a un gruppo affiatato, persone che – e non parlo solo dell’otto – formano una vera famiglia, che mi ha accolto dandomi l’opportunità di esprimermi al meglio. Grazie a loro, è un piacere stare in raduno, non senti la fatica. Sono tornato nel giugno dell’anno scorso dopo sette anni di stop, e la mia ultima gara con la Nazionale era stato il Mondiale Under 23 del 2009, quindi non poteva esserci miglior lieto fine al mio rientro. Sono carico per il futuro, sarà dura ma gli altri non sono così lontani, dobbiamo solo continuare a lavorare per andarli a prendere”.
Mario Paonessa (Fiamme Gialle, otto Senior maschile, numero tre): “E’ servito tanto cuore per portare a casa questo risultato, giunto facendo la gara su di noi, più che sugli avversari. Ha pagato il lavoro svolto durante l’anno, e aggiungendo appunto cuore, forza e unione abbiamo battuto armi che in partenza erano più quotati di noi. Spero questo sia solo un inizio, ma dobbiamo continuare a lavorare perché lo sia veramente”.
Davide Mumolo (SC Elpis, otto Senior maschile, numero due): “Ancora non credo a questa medaglia, soprattutto se penso che a inizio anno ero indeciso se smettere o continuare… Mi sembrava già un sogno essere qui a Sarasota, poi dopo la batteria abbiamo capito che potevamo ambire al podio. Dalla vittoria della batteria in avanti c’è stata una grande concentrazione, penso di non essermi mai allenato con tanta attenzione come in questi giorni, terminavo gli allenamenti con il mal di testa da quanto ero concentrato sul da farsi! La nostra forza è stata il gruppo, unito e che ha lavorato benissimo sia al remoergometro che in barca”.
Leonardo Pietra Caprina (CC Aniene, otto Senior maschile, capovoga): “Abbiamo cercato di partire forte, scendendo poi sul passo ai 500 metri, dove la Germania ha iniziato a sfilare le altre, che sono rimaste tutte lì. Ai 1000 metri tedeschi a parte eravamo tutti appaiati, ed è lì che abbiamo iniziato ad aumentare e a scoprire le carte, sapevamo di poter far bene e di avere la testa per sostenere i rientri degli altri, come la Nuova Zelanda che ha cercato di risalire senza però riuscirsi, e l’Olanda, che stava rientrando ma che è partita troppo tardi. E’ un risultato storico, non me lo aspettavo”.
Enrico D’Aniello (SC Amalfi, otto Senior maschile, timoniere): “Una gara difficoltosa, tirata, in cui abbiamo mantenuto alta la velocità nel punta a punta con la Germania all’inizio, con la Nuova Zelanda che ha provato a metterci in difficoltà standoci avanti nei primi mille metri. Siamo stati lucidi, e i ragazzi hanno avuto la capacità di restare tranquilli e aspettare l’attimo giusto per attaccare. Tutti ci attaccavano, e noi anziché andare nel panico abbiamo solo atteso il momento più congeniale per dire la nostra. E’ stato un successo, ci siamo presi ciò che volevamo nonostante il tentativo finale dell’Olanda di recuperarci, e due secondi dietro la Germania rappresentano un grande risultato. Adesso speriamo di avvicinarci. Ringrazio Vittorio Altobelli, nostro tecnico di riferimento, e Andrea Coppola, che scherzava dicendoci che non avremmo mai preso una medaglia mentre invece era il primo a sapere che ce l’avremmo fatta. Ringrazio poi i miei genitori, i miei fratelli, la mia ragazza, mio cugino e tutti quelli che mi hanno sostenuto”.

Speciale Mondiali Assoluti, PL, Para-Rowing – Sarasota

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