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Conferenza Nazionale Allenatori, seconda giornata di lavori

domenica 26 Febbraio 2017

Conferenza Nazionale Allenatori, seconda giornata di lavori

TERNI, 26 febbraio 2017 – Come da programma questa mattina, con inizio alle 8.30, ha preso il via la seconda sessione di lavori della Conferenza Nazionale Allenatori che, dall’attenzione che la platea rivolge ai vari interventi, sta avendo successo sia per i contenuti che per l’esposizione chiara e puntuale da parte degli stessi relatori moderati sempre dal Direttore Tecnico Francesco Cattaneo. Il primo intervento è stato quello congiunto di Pasquale Panzarino e Riccardo Dei Rossi i quali, dopo la loro presentazione e un cenno alla loro carriera agonistica sviluppata nel canottaggio, hanno illustrato la nuova disciplina del FitRow sottolineando le potenzialità lavorative e salutistiche che può creare per chi la presenta e per quanti la praticano.

Il secondo intervento della mattinata, molto ascoltato e applaudito, è stato quello del prof. Valter Borellini, Docente SdS, Metodologia dell’insegnamento e Comunicazione, Esperto di Formazione e Coaching in contesti organizzativi imprenditoriali e sportivi, che ha parlato del tema “La qualita_ del rapporto Allenatore – Atleta nelle fasce giovanili”. Il prof. Borellini ha sottolineato come la pratica sportiva sia un mezzo per sviluppare caratteristiche positive come la capacità di affrontare e superare difficoltà, la consapevolezza delle proprie possibilità, l’autonomia, la motivazione, il successo, la capacità di collaborare con gli altri. In estrema sintesi è necessario sempre più che il tecnico che segue gli atleti instauri una comunicazione verbale e paraverbale efficace in ogni momento della giornata per migliorare il rapporto con tutti gli atleti.

Il terzo intervento, il più atteso perché il primo tenuto alla platea di allenatori nel ruolo di Direttore Tecnico, è stato quello di Francesco Cattaneo che ha affrontato il tema del momento, il canottaggio femminile, partendo dall’assunto “Il canottaggio femminile: chi siamo, dove andiamo”. Il Direttore Tecnico ha evidenziato la consistenza del canottaggio femminile che si trova, comunque, a buon livello nelle categorie giovanili, ma v’è la necessità di continuare a ricercare donne in grado di poter gareggiare ad alto livello, nella categoria senior e nelle peso leggero, alla pari con le nazioni leader del canottaggio femminile ponendo grande attenzione al pre-requisito al canottaggio che rimane sempre il consumo d’ossigeno. Cattaneo, per essere consapevoli di “chi siamo e dove andiamo”, ha evidenziato il dato dell’altezza delle popolazioni delle varie nazioni, con cui l’Italia si confronta nel canottaggio, ed ha dimostrato, nella consapevolezza che tutte le ragazze possono e devono poter praticare il canottaggio, che per aspirare a competere con le nazioni leader del remo mondiale le atlete devono essere alte e in grado di sottoporsi a carichi di allenamento che prevedono anche un’adeguata pesistica.

In sostanza, l’Italia può senz’altro avere atlete di livello, ma le società, come stanno già facendo, devono continuare a ricercarle con caratteristiche di altezza e consumo d’ossigeno adeguato al canottaggio di alto livello, fermo restando che lo sport del remo può e deve poter essere praticato da tutte le donne italiane. Le atlete italiane possono sicuramente migliorare le proprie prestazioni se allenate bene, e questo soprattutto nella forza, e migliorare anche il consumo d’ossigeno, come ha sottolineato Cattaneo, pre-requisito essenziale per il canottaggio. L’Italia, continua Cattaneo, può ottenere il risultato in campo femminile con le atlete che ha, ma queste devono essere allenate al meglio e, allo stesso tempo, gli stessi allenatori devono essere consapevoli del livello con cui le loro atlete si dovranno confrontare all’estero. In estrema sintesi: il canottaggio femminile italiano con il lavoro, ed un’adeguata preparazione atletica, può aspirare ad entrare nel club delle nazioni top del remo rosa: “Accettiamo tutte le atlete nelle nostre società, ma innalziamo l’altezza delle nostre squadre e lavoriamo per migliorare la forza delle nostre ragazze continuando a ricercare, sempre, atlete con un buon consumo d’ossigeno” con questa affermazione il DT Cattaneo ha chiuso il suo primo intervento.

Al termine del coffee break, è state la volta del prof. Antonio Urso, Coordinatore scientifico della scuola nazionale Istituto di Medicina e Scuola dello Sport, che ha argomentato sviluppando il tema “Neuroscienze e allenamento: nuove frontiere”. Il prof. Urso, nel suo intervento, ha posto l’accento sul “cosa significa allenare i giovani oggi” poiché i tempi sono cambiati come pure i giovani che, attraverso i device tecnologici, vengono distratti e quindi sono poco inclini a sottoporsi ad allenamenti. Non avendo, di conseguenza, diversi stimoli sociali, troviamo giovani che mangiano male e sono in sovrappeso, per cui non si può contare su una buona attività motoria di base perché la società moderna ha cambiato lo stile di vita che ci spinge a stare fermi poiché, secondo il marketing, stando fermi si spende di più. E’ necessario lavorare per cambiare questa situazione ponendo attenzione agli stili di vita dei ragazzi che si avvicinano al canottaggio.

A chiudere la serie di interventi, e di fatto la Conferenza Nazionale Allenatori, il secondo intervento del Direttore Tecnico Francesco Cattaneo con le sue “Riflessioni, Indicazioni e Direttive”. Il Direttore Tecnico ha evidenziato, in maniera adeguata, chiara e puntuale, il modello tecnico cui si ispira. Un modello già da tempo utilizzato in Italia e che deve essere sviluppato ancora meglio. Cattaneo ha continuato la sua esposizione attraverso slide esplicative dei vari movimenti che, tutti insieme, portano a far fare all’atleta il movimento migliore e quindi avvicinano al modello tecnico cui si ispira la direzione tecnica. Al termine dei lavori, tutti i partecipanti hanno rilasciato, in forma anonima, una scheda di valutazione di tutta la Conferenza Nazionale Allenatori che servirà all’Area Formazione per calibrare meglio gli argomenti per i prossimi appuntamenti con Consessi tecnici.

 

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