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Ludovica Braglia: se si vogliono raggiungere degli obiettivi non basta  sognarli, bisogna anche lavorare per ottenerli

martedì 8 Novembre 2016

Ludovica Braglia: se si vogliono raggiungere degli obiettivi non basta  sognarli, bisogna anche lavorare per ottenerli

MILANO, 08 novembre 2016 Due medaglie d’argento a livello mondiale, una agli europei e diversi titoli italiani conquistati: questi i risultati ottenuti a livello sportivo da Ludovica Braglia, atleta in forza alla Canottieri Moltrasio, negli ultimi due anni. Se aggiungiamo anche una media scolastica stellare, abbiamo tutti gli elementi che hanno fatto si che una delle due borse di studio #rowingwithinstax, messe in palio da Fujifilm con la Federazione Italiana Canottaggio, sia stata assegnata proprio a lei: “E’ stato un riconoscimento molto apprezzato” ci spiega Ludovica “soprattutto perché arriva a seguito di tante fatiche. A tal proposito colgo l’occasione per esprimere un personale apprezzamento per Fujifilm che ha voluto darci quest’opportunità. Credo che investire sui giovani sia molto importante. In particolare questa borsa, che valuta sport e studio, manda un importante segnale al mondo degli atleti, ossia che è comunque fondamentale formarsi culturalmente”.

Cosa vuol dire per te aver raggiunto questo importante obiettivo? “Personalmente vedo gli obiettivi raggiunti come nuovi punti di partenza. Una sorta di pietre miliari che mi indicano, di volta in volta, la strada giusta da perseguire. E’ sicuramente molto importante vivere la gioia di una vittoria o di un riconoscimento come questo però quella stessa gioia deve diventare energia per andare avanti nel proprio percorso. A livello sportivo ad esempio ho intenzione di continuare sulla strada intrapresa dal momento che mi sta dando grosse soddisfazioni”. Anche a livello di studio, Ludovica ha le idee chiare: “Vorrei fare psicologia per poi specializzarmi nella psicologia del lavoro. Ho già sentito di alcune importanti iniziative che stanno proponendo con il College di Pisa”.

In chiusura Ludovica afferma: “Io ho imparato che se si vogliono raggiungere degli obiettivi non basta sognarli, bisogna anche lavorare duramente per ottenerli ma oltre alla forza di volontà, per quello che mi riguarda, ci sono stati anche altri fattori che mi hanno aiutato ad andare avanti, soprattutto nei momenti più difficili. Uno su tutti è la mia famiglia: i miei genitori mi sostengono sempre e per me sono un supporto determinante, per questo sento di volerli ringraziare profondamente. Importantissima è anche la mia società, la Canottieri Moltrasio, dove ho trovato un gruppo straordinario. In particolare vorrei ringraziare i miei allenatori Carlo del Piccolo e Alberto Tabacco che mi stanno accompagnando nel mio percorso di crescita a livello sortivo ma anche umano. Infine un ringraziamento speciale va a Guglielmo Carcano che per me è un importante modello da seguire”.

  

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