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Il commento del Presidente Giuseppe Abbagnale al termine delle  Olimpiadi

domenica 14 Agosto 2016

Il commento del Presidente Giuseppe Abbagnale al termine delle  Olimpiadi

RIO DE JANEIRO, 14 agosto 2016 – “L’Olimpiade è sempre l’epilogo di un intero quadriennio. È la massima espressione con cui una Federazione olimpica, come quella che presiedo, si deve confrontare alla fine di un percorso. E’ per questo che, tra alterne vicende, il remo italiano è arrivato a Rio de Janeiro con un gruppo di atleti ben allenati e ben preparati. Per arrivare a questo risultato olimpico, dovevamo far comprendere agli atleti, convocati in azzurro, quale fosse la metodologia di lavoro e la tecnica di voga che lo staff tecnico, affidato al Direttore Tecnico Giuseppe La Mura, voleva impostare. Oggi con orgoglio, posso affermare che tutti gli atleti presenti a Rio fanno parte di una squadra estremamente competitiva e giovane che, in futuro, potrà fare sempre meglio. Sono soddisfatto, quindi, del lavoro che i loro tecnici hanno sviluppato per arrivare ai Giochi Olimpici nelle condizioni migliori. Personalmente conosco la difficoltà di un’Olimpiade e, sapendo le dinamiche che possono cambiare in meglio o in peggio le performance di ogni atleta e del suo risultato, le due medaglie conquistate dall’Italia rappresentano un ottimo punto di partenza per immaginare il futuro.

Tutto il lavoro di preparazione, inoltre, porta gli atleti e l’equipaggio ad avere la consapevolezza di poter gareggiare per conquistare una medaglia. L’arrivo del quarto posto, pur ritenendolo un piazzamento molto onorevole, lascia sempre e comunque tanto amaro in bocca. Per questo motivo ritengo che le medaglie siano sempre il frutto di tante combinazioni e noi avevamo una squadra motivata e in grado di lottare per raggiungere degli obiettivi importanti. Questo è stato reso possibile grazie al lavoro sviluppato sia nelle rispettive società e sia durante i raduni collegiali ai quali le atlete e gli atleti hanno partecipato consapevoli di essere parte di un grande progetto: il Progetto Azzurro! Grazie a tutti e a tutto il canottaggio italiano che mi onoro di rappresentare e che, in ambito internazionale, oggi è ancora più rispettato”.