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Coupe de la Jeunesse. Luciano Michelazzi: Io c’ero!””

venerdì 31 Luglio 2015

Coupe de la Jeunesse. Luciano Michelazzi: Io c’ero!””

ROMA, 01 agosto 2015 – A volte per conoscere alcuni particolari che iniziano ad essere impolverati dal tempo, basta sollecitare in qualche modo le persone che, a vario titolo, sono state protagoniste della storia recente e passata del canottaggio italiano – non il nostro canottaggio, come sempre più spesso si legge, ma il canottaggio di tutti e soprattutto di quelle persone che lo hanno praticato solo per il piacere di essere parte di un progetto. Tra queste persone ci mettiamo a pieno titolo Luciano Michelazzi, già consigliere federale, giudice arbitro nazionale, e per alcuni periodi anche responsabile tecnico della nazionale. Questa volta, parlando ovviamente in prima persona, Luciano Michelazzi con “Io c’ero”, ci racconta la genesi della Coupe de la Jeunesse che, in questo momento, si sta disputanti a Szeged (Ungheria). Ma vediamo cosa ci racconta l’amico Michelazzi:

“La Coupe de la Jeunesse è nata a Jonkoping (Svezia) nel 1984 in occasione dei Campionati Juniores che li si tenevano. Da tempo Paolo d’Aloja si chiedeva, anche sulla stampa, come e perché sparivano i “Golden Boys” del canottaggio (a distanza di 30 anni le tematiche sono sempre le stesse e una soluzione valida ancora non s’è trovata, ndr). Si pensò, quindi, di recuperare i giovani e gli equipaggi che, anche per piccole differenze, non rientravano nei tempi federali e quindi non partecipavano ai Campionati FISA, come si chiamavano in quei tempi (mondiali junior si chiamano solo dal 1985). Predisposto un piccolo regolamento, Paolo mi incaricò di contattare i rappresentanti delle varie Nazioni partecipanti, esponendo loro, a grandi linee, il progetto. Ci trovammo alle ore 13.00 nel giardino di una gelateria della città. Convennero 15 rappresentanti, dopo l’esposizione del progetto da parte di d’Aloja, 10 di loro si dichiararono entusiasti, e Paolo decise che la prima edizione venisse organizzata in Italia.

Di tutto ciò Nilsen non era stato informato e, in seguito, non si dimostrò del tutto d’accordo, ma diede in ogni modo il suo benestare. Il regolamento prevedeva poche cose e ciò per non andare in contrasto con la dirigenza FISA di quel periodo. In particolare questo regolamento prevedeva: a) organizzare la manifestazione prima di quella della FISA; b) che gli atleti non gareggiassero con le maglie dalla nazionale; c) che i remi e le imbarcazioni non avessero i colori della nazionale. La prima edizione, quindi, si tenne a Candia nel 1985 dove parteciparono nove federazioni. Personalmente acquistai nove serie di maglie di colore differente che, a scelta dei capitani, furono indossate dai loro equipaggi.

I punti uno e due del regolamento sono stati variati dopo sei anni, su richiesta della Gran Bretagna. Il primo presidente del Comitato è stato il Presidente della Federazione Svizzera Oswald (fratello di Denis); gli successe Patrik Rambaud Presidente della Federazione Belga. Io feci parte del Consiglio dalla fondazione sino al 2004.
Peccato che Paolo d’Aloja non poté assistere al successo di questa sua creatura. Tutto questo per la verità e per la storia.

Cordiali saluti a tutti, Luciano Michelazzi”.

 

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