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Intervista al Presidente FVG Massimiliano D’Ambrosi

sabato 12 Luglio 2014

Intervista al Presidente FVG Massimiliano D’Ambrosi

TRIESTE, 12 luglio 2014 – Siamo a metà stagione remiera 2014 ed è tempo di consuntivi, non solo per le Società, ma anche per il Comitato Regionale della Federcanottaggio del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Massimiliano D’Ambrosi, il più giovane tra i Presidenti regionali italiani, in una stagione nella quale gli impegni remieri si susseguono ed addirittura alle volte si accavallano nello stesso week end.
Qual è stato il lavoro che ha impegnato il suo Comitato in questa prima parte della stagione? “Come sempre i primi mesi dell’anno sono quelli più densi di impegni, non solo perchè vi si concentrano numerose regate, sia ufficiali che promozionali, ma anche perchè bisogna lavorare a fondo sia con le istituzioni, che con i privati, per trovare quelle risorse che sono fondamentali per portare avanti tutti gli impegni della stagione e per pianificare anche gli impegni futuri. Si pensi per esempio che non più tardi di dieci giorni fa, la nostra Regione, attraverso le Società ed il Comitato, ha presentato ben cinque richieste di organizzazione di manifestazioni nazionali per il 2015, di cui tre Campionati Italiani.”

Oltre all’organizzazione delle regate, qual è il compito di questo ente periferico? “Quest’anno abbiamo scelto di puntare forte sulla promozione, del canottaggio in generale, ma anche delle Società. In quest’ottica va vista la nostra presenza con uno stand promozionale all’interno del Villaggio Bavisela, in Piazza dell’Unità d’Italia per la Giornata Nazionale dello Sport del CONI e con le Stelle Olimpiche a Montedoro ed a Porto San Rocco. Proprio in quest’ultima occasione oltre 200 bambini sono saliti in barca per remare nel corso di una sola giornata. Va anche detto che pure nelle restanti parti della Regione, le nostre Società hanno promosso analoghe iniziative a Palmanova, Lignano e Monfalcone. Non abbiamo ancora i numeri in mano per dirlo, ma sono convinto che dopo una leggere flessione di iscritti negli ultimi due anni, tutto questo lavoro sia stato di incentivo per le iscrizioni ai corsi estivi delle Società.”

Come sono i rapporti tra il Comitato e le Società? “Per me dire Comitato significa dire il nome di 14 Società, indistintamente per numero di atleti ed attività. La nostra linea è sempre stata quella di coinvolgere il più possibile tutte le realtà nelle scelte strategiche, dai bandi di regata alle presenze con la nostra rappresentativa. Fondamentale poi è il ruolo delle Società nell’organizzazione delle Regate e dei vari eventi, sia nella messa a disposizione di volontari, che di materiali. Devo dire che su questo aspetto, quanto il Comitato chiede, le Società rispondono presente. Se devo fare una piccola tirata d’orecchi, è capitato talvolta in passato che delle nostre richieste di pareri o di dati sono rimaste lettera morta, ma sono convinto che cresceremo anche su questo aspetto.“

Regate: troppe o troppo poche? “Non lo so se troppe, certamente mal distribuite. Quest’anno abbiamo avuto grosse difficoltà nel trovare spazi liberi in calendario per inserire le nostre Regate e spesso ci siamo trovati di fronte a scelte obbligate, con inevitabili sovrapposizioni rispetto alle Regioni e/o Nazioni vicine. E’ anche vero che siamo una realtà particolare, in quanto rispetto al resto d’Italia, abbiamo almeno 5 regate in più con le quali fare i conti durante la stesura del nostro calendario (Klagenfurt, Villach, Ancarano, Isola, Portorose). Infine quest’anno abbiamo avuto la novità del Meeting Interregionale, che devo dire a mio modo non ho visto di buon occhio sin dalla sua presentazione in Consulta lo scorso settembre. Una gara per noi doppiamente andata male, sia a causa dell’eccezionale evento atmosferico di San Giorgio in marzo, sia perché ci ha visto dover aggiungere in corsa un ulteriore Regata Montù a fine giugno, sostenendo importanti costi non previsti inizialmente. Credo in generale sia importante compattare il più possibile le giornate di gara, perché le Società in un periodo come questo di grossa ristrettezza economica, non possono permettersi di passare troppe notti in albergo, nè di chiedere sempre dei contributi alle famiglie.”

Campi di gara. Sono sufficienti gli attuali o se ne stanno cercando di diversi? “Pochi anni fa si gareggiava a Trieste e San Giorgio di Nogaro. Il primo un campo storico e che sarebbe un delitto per noi abbandonare, nonostante i mille problemi, sia con le bizze del meteo, che con le autorizzazioni, soprattutto d’estate, ma che vedrà quest’anno per la terza volta in dieci anni ospitato il Campionato Italiano del Mare, in una location che tutta l’Italia ci invidia. Il secondo è ormai un bacino di riferimento per un vasta area geografica, non solo a nord-est, ma MittelEuropea. Non sarà certo un bacino perfetto al 100%, ma la vera forza sono l’organizzazione ed i volontari: una macchina così collaudata si vede raramente sugli altri campi di gara. Da due anni abbiamo riportato il canottaggio sul lago di Barcis, una scommessa che pare molto apprezzata anche dai nostri vicini sloveni, che hanno già riconfermato la loro presenza per quest’anno, e stiamo lanciando Lignano sia con l’Indoor Rowing, che con il Coastal Rowing. Non dimentichiamoci infine del grande appuntamento nella Laguna di Grado, che sta crescendo di anno in anno.”

Come sono i rapporti tra la Regione, le Regioni vicine, ma soprattutto con le Nazioni confinanti? “Ritengo che anche in questo caso i rapporti siano assolutamente eccezionali. Le nostre Regate sono regolarmente frequentate da Società slovene ed austriache che iniziano a venire da sempre più lontano. Vi è negli ultimi anni l’assenza degli amici croati, ma so che stanno incontrando alcune difficoltà, sia con il numero di atleti, che con la sede (in particolare a Fiume). Pensate che quest’anno dopo aver gareggiato degli otto austriaci alla Regata Nazionale di Fondo, abbiamo ricevuto dalle Società slovene delle richieste di partecipazione al Festival dei Giovani. E’ evidente che è importante pure la presenza delle nostre realtà nelle regate all’estero, e devo dire che spesso sono anche i Master ad avere un ruolo importantissimo in tutto questo. Recentemente il nostro Comitato ha anche partecipato assieme al Club Mladost di Zagabria, al Wiener Ruderverein, al VK Ljubljanica ed alla Federazione di Canottaggio Ungherese alla redazione di un progetto sul ParaRowing per accedere al programma Erasmus Project dell’Unione Europea.”

Quali le maggiori difficoltà incontrate in questa stagione? “Più che di difficoltà parlerei di delusione. Delusione per il maltempo che ci ha impedito di gareggiare a San Giorgio il 23 marzo, in un occasione nella quale diverse Società erano presenti per la prima volta nella nostra Regione ed il nostro obiettivo era quello di offrire loro un valido motivo per ritornarci in occasione dei nostri appuntamenti successivi.”

Come giudica questa prima parte della stagione in quanto a risultati? “Puntando forte alla diffusione del canottaggio alla base, tra i più giovani, per noi la soddisfazione più importante è giunta sicuramente dal recente Festival dei Giovani, dove con grande piacere ho visto che tutte le nostre Società sono salite sul podio, conquistando quasi tutte almeno una medaglia d’oro. Andando tra i più grandi non posso non registrare che ci sono degli equipaggi nelle nostre Società che rappresentano delle vere e proprie eccellenze: se da un lato la Timavo conferma la sua scuola nel quattro di coppia sia al maschile, che al femminile, il Saturnia ha colto due successi per motivi diversi molto importanti nell’otto femminile e nel quattro di coppia pesi leggeri assoluto, a cui si aggiungono anche altri due titoli tricolori. Vedo poi crescere dei vivai sempre più importanti a San Giorgio, alla Nettuno ed alla Pullino, nonchè un po’ dappertutto delle individualità davvero interessanti. Anche con la Maglia Azzurra quest’anno ci sono state numerose convocazioni in tutte le competizioni più importanti e speriamo che le due medaglie della Millo e della Waiglein all’Europeo Juniores siano solo la prima di numerose soddisfazioni per gli atleti, i loro tecnici e le Società.”

Che cosa si può dire a proposito della rappresentativa regionale? “La rappresentativa regionale è una realtà per noi importantissima ed alla quale non vogliamo rinunciare. Al recente Festival dei Giovani abbiamo ottenuto 4 medaglie che ci hanno collocato al terzo posto in Italia alle spalle di Lombardia e Piemonte, che sappiamo avere a disposizione il doppio delle nostre risorse nell’organizzazione delle loro squadre, oltre a piccoli centri regionali ad hoc. Forse in questo ci manca ancora un po’ di cultura, per fare il vero salto di qualità. Vedo nei ragazzi grande orgoglio e voglia di vestire il body regionale, dobbiamo lavorare per aumentare ancora di più l’amalgama tra i ragazzi della varie Società. Credo sia importante testare nel corso della stagione gli equipaggi, non necessariamente con dei raduni, ma anche con degli scambi tra le Società nel corso della stagione. Gli equipaggi selezionati e formati dalla Commissione Tecnica Regionale, potrebbero allenarsi un giorno presso una Società ed un giorno presso l’altra. Dobbiamo lavorare per eliminare delle piccole gelosie ancora latenti e pensare alla crescita ed al bene dei nostri giovani.”

Quali altri impegni organizzativi attende il Comitato per la seconda parte della stagione? “Seppure siamo in piena estate, la nostra macchina organizzativa è sempre lanciata. Il 26 luglio ci sarà la prima edizione del Trofeo CONI – Festival dei Giovani, che vedrà i ragazzini dei corsi estivi sfidarsi su una prova di slalom in 7.20, abbinata ad una prova di corsa. Il giorno successivo saremo di nuovo in acqua, sempre a Trieste, per il Campionato Regionale Sprint, organizzato dal Polo della Sacchetta. Il 3 agosto ci attendiamo un grande successo per la regata di Coastal Rowing del circuito Adriatic Cup che si svolgerà per la prima volta a Lignano Sabbiadoro. Da un paio di mese stiamo lavorando alacremente con la Canottieri Lignano per garantire l’accoglienza ai partecipanti e per mettere a disposizione il numero più elevato possibile di imbarcazioni a chi volesse venire a gareggiare. A fine agosto avremo una due giorni molto importante sul Lago di Barcis, con la ventesima edizione del Match Trieste-Zagabria e la seconda della promozionale giovanile Barcis in Voga. A settembre/ottobre poi puntiamo anche a due importanti momenti formativi: un corso di aggiornamento sul canottaggio per i docenti di educazione fisica ed un seminario per i nostri tecnici sul ParaRowing e gli Special Olympics, con docenti di elevato spessore. Non dimentichiamoci poi che sempre in settembre ci sarà il culmine dei festeggiamenti del 150° anniversario della fondazione del CC Saturnia, con l’organizzazione, a loro cura, dei Campionati Italiani del Mare. Infine ottobre, con la due giorni del Campionato Regionale, la Vogadalonga a Grado ed il Campionato Italiano di Fondo a San Giorgio di Nogaro.”

La rappresentativa del Friuli Venezia Giulia in quali manifestazioni sarà ancora impegnata? “L’appuntamento clou per noi sarà a settembre l’Incontro Esagonale Giovanile, che quest’anno si terrà al Lido di Venezia. Sono ormai diversi anni che duelliamo alla pari con la nazionale slovena e quest’anno vogliamo riportare a tutti i costi il Trofeo in Regione, dopo il secondo posto dello scorso anno. Abbiamo dovuto rinunciare a malincuore all’impegno con la Junior Men City Eights nel tempo del canottaggio a Lucerna, causa ristrettezze economiche, ma contiamo, se sarà possibile, di portare un gruppetto di ragazzi a Villach ad inizio settembre, anche per testare gli equipaggi in vista dell’Esagonale. Ci sarà poi l’impegno a Barcis contro la rappresentativa di Zagabria ed il Trofeo delle Regioni, al quale parteciperemo con gli atleti delle Società presenti in loco.“

Maurizio Ustolin
Comitato Regionale FIC FVG

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