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Il due senza Peretti&Mager ai Giochi di Nanchino

martedì 12 Agosto 2014

Il due senza Peretti&Mager ai Giochi di Nanchino

ROMA, 12 agosto 2014 – Nella Delegazione Italiana che parteciperà ai prossimi Giochi Olimpici Giovanili, programmati a Nanchino (Cina) dal 14 al 27 agosto, ci sono anche Riccardo Peretti (SC Lago d’Orta) e Riccardo Mager (SC San Remo) che gareggeranno nel due senza. I due atleti, reduci dall’esperienza fatta nel mondiale junior svoltosi la scorsa settimana ad Amburgo, in Germania, dove hanno vinto, con l’otto fuoriscalmo, la medaglia di bronzo, sono partiti direttamente per la Cina al termine del mondiale insieme a tutta la Delegazione italiana. Prima però abbiamo dialogato con loro per conoscerli meglio proprio in vista dei Giochi Olimpici giovanili.

Riccardo Peretti (Capovoga): finalmente sono arrivate queste Olimpiadi Giovanili. “Era ora! Per me è stata una grande attesa perché sembravano non arrivare mai. Devo anche dire che la mia partecipazione è arrivata pure inaspettata perché non credevo di poter vincere la selezione, ma così è stato e ne sono felicissimo”. Che obiettivi ti sei prefissato di raggiungere a Nanchino in questa specialità? “La vetta, voglio raggiungere il massimo possibile perché mi sono reso conto che questo è un evento unico per noi giovani: possiamo parteciparvi solo una volta nella vita e io ci sarò anche se sono al primo anno junior. E’ una grande soddisfazione poter essere parte dell’Italia giovanile a Nanchino”. Senti Riccardo, ma quando non ti alleni che fai, che hobby coltivi? “Mi piace stare con gli amici, ascoltare musica, insomma fare un po’ tutto quello che fanno i ragazzi”. Mi dici l’ultimo libro che hai letto? “Il Piccolo Principe”. E chi vuoi ringraziare per questa tua partecipazione ai Giochi Olimpici Giovanili? “Il mio tecnico del College Agostino Abbagnale, mi sono stati indispensabili i suoi insegnamenti, e poi la mia Società e il mio tecnico Emiliano Soia oltre alla mia famiglia che mi sta sempre vicino”.

Riccardo Mager (numero due): Riccardo, come ti sei preparato per questo evento cinese? “Intanto partecipando al mondiale e allenandomi un mese in raduno, e questo non è poco, anzi. Poi con Riccardo ci conosciamo e quindi sono convinto che prenderemo subito la mano sul due senza”. Il tuo capovoga va a Nanchino per raggiungere il massimo, tu che cosa pensi? “Io dico solo che voglio vincere, basta come obiettivo? Certo avremo avversari molto forti, però sono convinto che potremo fare bene, vedremo”. Cosa rappresenta per te questa esperienza? “Una possibilità unica che è arrivata al secondo anno junior e che non potrà mai più capitare. Con questo stato d’animo vado a Nanchino convinto più che mai che qualsiasi risultato sarà per sempre solo il mio, nostro, risultato olimpico giovanile”. I tuoi hobby e l’ultimo libro che hai letto? “Anche io amo stare in compagnia di amici, ascoltare musica, e il mio ultimo libro è “Gli Indifferenti” di Moravia”. Anche tu vuoi dedicare questa partecipazione a qualcuno in particolare? “Certo, alla mia Famiglia, punto fisso della mia vita, alla mia Società e al mio allenatore Livio Rubino”.

 

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