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Il College Remiero Universitario di Pavia si appresta ad aprire le porte  ad atlete e atleti del canottaggio per il nuovo anno accademico

mercoledì 9 Luglio 2014

Il College Remiero Universitario di Pavia si appresta ad aprire le porte  ad atlete e atleti del canottaggio per il nuovo anno accademico

ROMA, 09 luglio 2014 – A breve sarà indetto il bando di concorso per l’accesso al College Remiero Universitario di Pavia, la struttura pensata e sostenuta dalla Federazione Italiana Canottaggio per tutti quegli atleti che hanno l’ambizione di portare avanti, contemporaneamente allo sport di vertice, un percorso universitario di alto livello. I motivi per scegliere il College di Pavia sono molti: intanto perché Pavia è una città a misura di studente, organizzata in modo tale che anche la facoltà più distante sia raggiungibile al massimo in un quarto d’ora in bicicletta o mediante trasporto pubblico per il quale sono previste, a favore degli studenti, tariffe agevolate. Poi perché l’Ateneo è fornito di strutture logistiche funzionali a semplificare il percorso formativo, basti pensare ai collegi universitari, situati in un’ala riservata, silenziosa, lontana dai rumori che gli altri studenti possono generare, dove lo studente ha la propria camera, la lavanderia e tutti i servizi come le mense nelle quali, per gli sportivi, è previsto anche il pasto integrativo.

Quest’anno poi il Magnifico Rettore dell’Ateneo, Prof. Fabio Rugge, che ha preso particolarmente a cuore la branca sportiva dell’Università, appunto il CUS Pavia, assieme alla professoressa Marisa Arpesella, la responsabile dello sport universitario nonché la Preside di Scienze Motorie, hanno fatto in modo che gli atleti impegnati con i raduni o con i Campionati del Mondo, abbiano la possibilità di concordare eventuali spostamenti delle sessioni d’esame. Il canottaggio del college non si limita dunque ad essere un’attività sportiva da svolgere in determinati orari, ma è uno stile di vita che coinvolge l’atleta a 360°, 24h al giorno. In quest’ottica anche il canottaggio stesso assume una nuova prospettiva: al college non ci si allena esclusivamente con lo scopo di fare 2000m in barca nel minor tempo possibile, ma l’atleta sviluppa la consapevoleza dei valori dell’attività e dell’università che rappresenta. A tal proposito le gare che gli atleti del college si trovano ad affrontare possono non essere sui 2000 metri, ma ad esempio sui 6000/7000 metri come a Londra o a Mosca, oppure sui 500 metri come le regate sprint di San Pietroburgo o Spalato.

Gli atleti del college di Pavia vengono coinvolti in gare internazionali e diventano simbolo, in Italia e all’estero, dell’Università di Pavia, indipendentemente dalla società di provenienza (e di tesseramento). Per questo l’esperienza del college si propone di essere formativa non solo da un punto di vista atletico, ma anche da un punto di vista personale, facendo vivere all’atleta esperienze uniche dall’alto valore educativo. La struttura, operativa ormai da oltre trent’anni, e nel corso della sua storia ha ospitato molti atleti di livello nazionale ed internazionale come , ad esempio, Piero Poli, Niccolò Mornati, Pierpaolo Frattini, Daniele Gilardoni, Sabrina Noseda, Laura Schiavone, Elisabetta Sancassani, Stefano Basalini, Nicola Sartori, tanto per citare alcuni degli atleti che hanno remato, sotto la guida del tecnico Vittorio Scrocchi, e poi hanno studiato e si sono laureati all’Università di Pavia con professori di grande spessore culturale. Nei prossimi giorni, quindi, sarà possibile conoscere le modalità di accesso al College, per uomini e donne, per cui invitiamo chiunque fosse interessato a partecipare alla selezione a tenere d’occhio il sito federale e/o il sito del Cus Pavia per conoscere le modalità di accesso.

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