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Sul campo di gara con Berra e Ganino: Una festa, ma qui c’è gente  che si allena duramente…””

sabato 7 Settembre 2013

Sul campo di gara con Berra e Ganino: Una festa, ma qui c’è gente  che si allena duramente…””

VARESE, 07 settembre 2013 – Girare sul campo di gara della World Masters Regatta a Varese significa incontrare anche personaggi che da anni calcano i laghi d’Italia nelle vesti di atleta o di allenatore, ai massimi livelli. E’ il caso di Luigi Ganino, ex atleta di livello internazionale nelle categorie giovanili (argento in quattro con ai Mondiali Under 23, allora Coppa delle Nazioni, nel 2000, bronzo ai Mondiali Junior sul quattro di coppia nel 1994) e poi per anni secondo di Valter Molea nelle Fiamme Oro.

Da un po’ di tempo, trasferitosi a Milano al seguito della sezione motociclistica della Polizia, Gigi era uscito dal giro del canottaggio, ma ha trovato il modo di rientrarvici, tanto da essere presente a Varese in gara, e con un equipaggio di tutto rispetto.

“Ho gareggiato nell’otto con compagni di tutto rispetto – esordisce Ganino – come Clarizia, Mautone, Mario Palmisano, Penna, Pinton…”. Un dream team a questi livelli, ma non è bastato: “Siamo arrivati secondi dietro i russi della Dynamo Mosca, un equipaggio pazzesco! Non ci eravamo allenati però, siamo montati qui per la prima volta, quindi va bene”.

Ma, Gigi, come ti sei ritrovato, dopo anni di inattività e addirittura qualcuno addirittura al di fuori del giro, a tornare ai remi tra i Master? “Trasferitomi a Milano sono capitato in contatto con Sergio Passetti, presidente della Canottieri San Cristoforo, una società nata da poco che ha sede sul Naviglio, vicino a Trezzano. Abbiamo iniziato con i corsi, con il fitness, poi piano piano ci stiamo allargando, tant’è che a darmi una mano ora ci sono gli stessi Mautone e Palmisano, e a breve inizierà anche Anna Bonciani”.

Una bella attività quella messa in piedi da Ganino e soci alla San Cristoforo: quasi 600 persone a fare corsi dalle 15 alle 22, 45 minuti a corso e una bella rappresentanza di Master, per i quali è stata inventato il Roweekend, ovvero un tour per le principali località d’Italia dove si pratica il canottaggio con uscite al mattino e alla sera e il resto della giornata passato a visitare le città. A breve partirà anche l’agonismo, avendo la San Cristoforo iniziato un processo di fusione con la sezione agonistica del CUS Milano.

Chiacchierando con Ganino incrociamo Franco Berra, altro grande nome del remo azzurro di qualche anno fa (quarto ai Giochi di Sydney 2000 sull’otto e argento in doppio ai Mondiali Assoluti 2002 con Agostino Abbagnale), qui in gara nel singolo categoria B.

“Sono arrivato secondo dietro a un russo della Dynamo Mosca” ci dice Berra, “si allenano come facevamo noi della squadra olimpica, manca poco!” sorride l’ex Marina Militare. “Infatti – scherza Franco – quando mi dicono che hai fatto le Olimpiadi, hai preso la medaglia ai Mondiali, io rispondo si, ma dieci anni fa! Sono qui per divertimento”.

Su questo Franco, anch’egli vicino al mondo Master non solo come atleta ma anche in qualità di tecnico della categoria alla Canottieri Lazio, e Gigi sono d’accordo: “Il clima è fantastico, è una festa, anche se le emozioni poi in barca restano le stesse di tanti anni fa, quando in palio c’erano le medaglie e non solo il divertimento”.


Niccolò Bagnoli

Nella foto, da sinistra, Luigi Ganino e Franco Berra.

 

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