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Para-Rowing: un gruppo in crescita, bravi tutti

lunedì 24 Giugno 2013

Para-Rowing: un gruppo in crescita, bravi tutti

TRIESTE, 24 giugno 2013 – A parte leggere i risultati e seguire le vicende sportive, non mi sono mai avvicinato a quel gruppo che prima si chiamava Adaptive e oggi Pararowing: è stata per me occasione di farlo a Ravenna in occasione della manifestazione del 23 giugno.
Arrivato (una volta tanto) con una giornata di anticipo sull’inizio delle gare (e vi assicuro che è cosa buona e giusta), ho dapprima incontrato sabato pomeriggio Dario Naccari (al quale mi lega la frequentazione di due anni di Corso di Specializzazione a Roma) e Pierangelo Ariberti (che 5 anni fa ho voluto con me in consiglio direttivo ANAC), mentre preparavano le imbarcazioni sul prato adiacente al capannone della Canottieri Ravenna.
Un saluto e quattro parole in croce perché anche io avevo il mio bel daffare con la squadretta che avevo portato da Trieste, dandoci appuntamento per le gare dell’indomani.

“Ho formato un bel gruppo. Sono tutti entusiasti. Questi ragazzi e queste ragazze sono prima di tutto “forti dentro”. E’ un piacere lavorare con loro.” Sono state le parole del capo settore Pararowing, parole che la dicono lunga sul suo nuovo incarico e sull’impegno che ci sta mettendo.
Nonostante i lunghi anni di militanza federale, Naccari a Ravenna era impaziente di vedere i suoi in acqua, e Alessio Galletti, Delegato Emilia Romagna (complimenti per come si stanno muovendo questi nuovi dirigenti FIC!), era la sua ombra per fare in modo che tutto andasse per il verso giusto nella prima gara di Pararowing alla Standiana.
A chi gli aveva proposto sorridendo una combine sull’otto, Dario gli ha risposto gelandolo: “Non ne abbiamo bisogno, questi ragazzi camminano forte!” Complimenti !
Domenica un discreto vento increspava il bacino della Standiana, ma l’entusiasmo dei ragazzi della squadra nazionale “stirava” il debole moto ondoso che presto li avrebbe visti all’opera.

Alla fine delle gare, sotto la provvidenziale tettoia che riparava dalla canicola, i ragazzi recuperavano chiacchierando, confrontandosi con impressioni e consigli su questa importante esperienza ravennate: decisi, propositivi, animosi di preparare una squadra con i controfiocchi.
Io non ho fatto altro che approfittare del generoso passaggio di uno dei motoscafi dell’organizzazione andando a fotografare le barche azzurre all’opera: i 4 con alle 10, il doppio con i singoli alle 11, l’otto alle 14. E’ stato un divertimento per me, e questi miei scatti siano di buon auspicio per la nazionale italiana di Pararowing verso Rio 2016.
Dimenticavo: Cristina Ansaldi, continua così che vai forte!

Maurizio Ustolin

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