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Omar Airolo: il mio sogno sono le Paralimpiadi

martedì 21 Maggio 2013

Omar Airolo: il mio sogno sono le Paralimpiadi

ROMA, 21 maggio 2013 – Nel grande week end di canottaggio a Gavirate, dove le acque del lago hanno ospitato l’avvincente gara internazionale Para-rowing, tra i protagonisti in acqua in questi giorni spicca senza dubbio il giovane Omar Airolo. Omar incomincia a remare nel 2006 con la Società Canottieri Varese dopodiché, a seguito di un incidente, passa alla categoria Para-rowing presso la Canottieri Gavirate: “Ho scelto il canottaggio perché mi dà la possibilità di stare all’aria aperta, mi diverte come pratica e mi offre la possibilità di frequentare belle persone, con le quali sto stabilendo dei rapporti di amicizia. Comunque la passione resta l’ingrediente principale”.

La passione per il canottaggio che, una volta scesi in acqua, regala sempre grandi emozioni: “Adoro il tumulto di emozioni che provo quando sono in barca – ci dice Omar – dalla tensione poco prima del via, all’euforia che mi pervade quando sto vincendo, alla grinta che sento quando invece devo superare un avversario. Il canottaggio per me è una specie di valvola di sfogo. Dopo la fatica, di un allenamento o di una gara, mi sento rilassato, soprattutto se so di aver fatto del mio meglio”.

Una passione forte che consente di sostenere allenamenti duri, ma che in prospettiva promettono di migliorare sia in termini di resa atletica che tecnica: “La preparazione a cui ci sottoponiamo è molto intensa. Noi ci alleniamo quasi tutti i giorni ma sappiamo che è questo l’unica via che guarda a risultati importanti. Personalmente vorrei arrivare a vincere una Paralimpiade. Questo è il mio sogno”.

Nella giornata di sabato 18 Omar ha gareggiato nel quattro con LTA, conseguendo un risultato che può essere definito importante, considerando che si trattava della prima competizione internazionale del nuovo corso tecnico: “Con la nostra prestazione siamo riusciti a centrare un argento. Risultato che tutto sommato mi soddisfa – ci dice Omar – In gara siamo partiti bene. All’inizio eravamo avanti poi l’Inghilterra ci ha staccato un po’. A metà gara la stavamo riprendendo ma non siamo riusciti ad aumentare sul finale della gara. Obiettivamente ci è mancato un po’ di allenamento e, soprattutto, di assieme”.

L’importante risultato conseguito da Omar, e dal suo equipaggio, è testimonianza del fatto che questi ragazzi stanno lavorando con cognizione di causa, che il settore Para-rowing è vivo e vegeto e che le possibilità di fare bene ci sono tutte.

  

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