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Medaglie, passione e rinnovamento

lunedì 15 Luglio 2013

Medaglie, passione e rinnovamento

FERRARA, 15 luglio 2013 – Anche Lucerna 2013 si è chiusa e il bottino è veramente interessante.
Confrontando il medagliere delle specialità olimpiche di Lucerna 2009 (anno post olimpico) con quello di oggi si può dire che non ci sono paragoni.
Cambio di rotta è dunque stato.
Cambio di rotta impegnativo, soprattutto per gli atleti, ma anche per le società che sempre più soffrono condizioni difficili.
Il canottaggio italiano ha ancora tanti passi da fare ma se il buon giorno se vede dal mattino (ma aspettiamo a trarre conclusioni affrettate), quest’alba è veramente di buon auspicio.
Giusto a Ravenna si è conclusa da poco un’edizione record (in termini di partecipanti) del Festival dei giovani.
Edizione importante, impegnativa ma credo ben fatta (e bisogna ringraziare la Canottieri Ravenna per la costante disponibilità che mette in tutto ciò).
La formula del festival magari può essere rivista, modificata, magari incentivando di più le barche lunghe per evitare serie (e giornate) interminabili di 7,20 ma di questo avremo tempo per parlarne.
Ho avuto l’onore (e ringrazio la Federazione di questo) di inaugurare personalmente questa importante manifestazione.
Il tutto è stato fatto per dare un segnale, un segnale di maggiore presenza dei comitati locali sul territorio e soprattutto un segnale di rinnovamento, di cambio generazionale, si fa squadra anche puntando sui più giovani.
Dunque si respira aria frizzante, tante nuove leve e tanta passione che muovono il nostro sport dalla base fino ad arrivare a Lucerna, nel tempio del canottaggio mondiale, dove i nostri atleti hanno saputo fare la differenza.
Ho avuto modo in questi mesi di confrontarmi con tante persone, allenatori, tecnici, dirigenti ed il filo conduttore che ho individuato nell’enorme volontariato di queste persone, è sempre e comunque l’amore per il nostro sport.
Crescita vuol dire incrementare numeri e risultati ma crescita vuole anche dire partire dalle persone, dalle grandi risorse umane che il nostro movimento ha.
Grazie dunque ai nostri atleti che oggi hanno saputo regalarci un momento di estrema felicità ma grazie soprattutto a tutte le persone (atleti, tecnici, dirigenti e volontari) che con passione e tanta buona volontà, ogni giorno “remano” per migliorare e migliorarsi.


Alessio Galletti
Delegato regionale Emilia-Romagna



  

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