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Il tour di Dario Naccari nelle società remiere per la rappresentativa  pararowing

venerdì 8 Marzo 2013

Il tour di Dario Naccari nelle società remiere per la rappresentativa  pararowing

ROMA, 08 marzo 2013 – Il prof. Dario Naccari, caposettore federale per il pararowing, ha iniziato dalla Canottieri Roma il suo giro di incontri per delineare la futura squadra nazionale di atleti diversamente abili. In un giovedì 7 marzo con il cielo carico di nubi ed un fiume gonfio per la pioggia, il CC Roma si è presentato comunque nel suo aspetto migliore fatto di entusiasmo e grande voglia di fare. Accolto dal consigliere al canottaggio Massimo Londei e dal direttore tecnico societario Bruno Mascarenhas, Dario Naccari non ha mancato di puntualizzare alcuni aspetti del suo programma. “La nostra Federazione ci sta dando input molto precisi e tutta la dirigenza federale si è dimostrata determinata nello sviluppare il settore del pararowing. Io inizierò un giro per le società italiane con le scopo di proporre iniziative per lo sviluppo del canottaggio per diversamente abili. Devo dire che fino a questo momento, con mia grande soddisfazione, ho trovato interesse soprattutto da parte di presidenti di società. Ho la convinzione che ci sia da lavorare molto anche in confronto con altre discipline sportive, come la pallacanestro, che sono decisamente avanti nel reclutamento. Che il canottaggio possa sviluppare un ruolo determinante è attestato da molti studi che stanno dimostrando come l’acqua sia fattore fondamentale per la riabilitazione fisica e mentale e che il vogare sia senza dubbio un gesto atletico consono al recupero nelle diversità. Noi lavoriamo molto con equipaggi misti composti da normodotati e paradotati. Questi hanno attraverso la loro diversità fisica qualcosa in più che trasmettono a loro volta ai loro compagni di equipaggio”.

Dario Naccari è un tecnico sensibile sia al lato umano che i disabili esprimono che a quello prettamente olimpico. Consapevole della sua grande responsabilità nel selezionare e preparare atleti in grado di sfidare le agguerrite compagini che si incontrano sui campi di regata internazionali, non dimentica mai la particolare situazione dell’atleta disabile e della straordinaria forza che sa esprimere in ogni situazione. Ma affrontare gli appuntamenti della stagione significa anche programmare le attività. A questo proposito il caposettore federale pararowing ha le idee molto chiare: “Faremo un raduno preparatorio a Gavirate che sarà frutto di una ‘convocazione larga’ in preparazione della gara internazionale che qui si svolgerà dal 17 al 19 maggio. Dopo inizieremo a programmare per i mondiali. In questa prima fase ho evidenziato il problema della mancanza di leve femminili: questo è un problema molto importante perché in alcune categorie gli equipaggi sono misti, come in quelle TA e LTA, e questo comporta gravi problematiche per la formazione della compagine. In questo mio tour avvierò contatti con diversi centri di riabilitazione motoria e cercherò di creare sinergie con le società del posto per promuovere il nostro sport anche negli ambiti terapeutici”.

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