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Fossi campione d’Europa e Stefanini di bronzo a Siviglia

lunedì 3 Giugno 2013

Fossi campione d’Europa e Stefanini di bronzo a Siviglia

FIRENZE, 06 giugno 2013 – Un oro e un bronzo, entrambi di un peso pazzesco, più due quinti e un nono posto, questo è il bottino che i cinque atleti toscani in azzurro hanno raccolto nel weekend appena trascorso ai Campionati Europei Senior & Pesi Leggeri di Siviglia, in Spagna.

Il successo, importantissimo, è di Francesco Fossi, fiorentino in forza alle Fiamme Gialle, che sale sul doppio argento olimpico al posto del mostro sacro Alessio Sartori e con il capovoga di Londra e compagno di squadra Romano Battisti mette in atto una prestazione di altissimo livello.

Dopo i passaggi mai in discussione della batteria e della semifinale, nella finalissima di domenica il finanziere cresciuto e affermatosi alla Canottieri Firenze è stato protagonista di una finale al cardiopalma, condotta con estrema sagacia tattica e con una grande presa di coscienza dei propri mezzi.

Partiti attardati infatti, i due azzurri, forti del passo controllato di Battisti e della potenza sprigionata in acqua da Fossi, hanno colpo su colpo risucchiato tutti, senza mai perdere di vista la prima piazza, tenuta dalla Lituania fino ai 1750. Il gran finale di Romano e Francesco però non lascia spazio a nessuno, e alla fine per il doppio è oro europeo: Lituania beffata per sei decimi, Norvegia terza a poco meno di due secondi, chiudono nell’ordine Germania, Danimarca e Austria.

Per Francesco è il primo oro nella categoria Senior in maglia azzurra tra Giochi Olimpici, Mondiali ed Europei, ma il fatto che sia arrivato nel doppio regala tanta fiducia per il futuro di una barca che nel 2012 ci ha regalato la soddisfazione più grande.

E anche se di bronzo, è importantissima anche la medaglia di Matteo Stefanini, anch’egli in Fiamme Gialle, dove approdò ormai quasi dieci anni fa dopo aver portato la Canottieri San Miniato alle Olimpiadi di Atene.

Il suo quadruplo, dove occupa il quarto carrello alle spalle del capovoga Simone Raineri, del giovane Luca Rambaldi del Padova e di Simone Venier – suo compagno in Finanza con il capovoga del quattro di coppia oro a Sydney 2000 –  nella finalissima galleggia sempre tra la quarta e la terza piazza, per poi salire addirittura in seconda grazie ad un potente attacco chiamato da Raineri.

Lo sprint azzurro però si esaurisce sul più bello, e la Polonia beffa sul traguardo Matteo e soci per un’inezia, appena 8 centesimi, mentre un paio di secondi prima la Germania si è già laureata campione d’Europa. L’argento sfumato da ultimo non sminuisce tuttavia la grande prestazione e la gioia di Matteo Stefanini, che sale nuovamente sul podio a tre anni dall’argento iridato di Karapiro 2010 e che può guardare con fiducia al futuro, dopo la chiaroscura Olimpiade londinese sul quattro di coppia (undicesimo, con lui in barca anche lo stesso Fossi).

Dalle donne arrivano gli altri piazzamenti, per i quali non c’è di che lamentarsi, per svariati motivi. Beatrice Arcangiolini della Firenze è quinta nel due senza con la comasca Gaia Marzari, in una finale dominata da Romania, Germania e Ucraina, che terminano sul podio in quest’ordine. C’è grande felicità nel cuore della fiorentina, che è comunque entrata in finale e che sa di poter avere un discreto futuro davanti, dall’alto dei suoi 19 anni e dei 21 ancora da compiere della compagna di barca.

Quinta è anche la livornese Irene Vannucci, espressione della VV.F. Tomei di Livorno, sull’otto. Salvo la partenza bruciante, l’otto rosa a Siviglia non è mai stato in gara per le medaglie, tuttavia le componenti erano ben a conoscenza di far parte di un equipaggio sperimentale, che deve lavorare insieme e crescere tantissimo per competere in una specialità dove da sempre il gap col resto del Mondo è elevato. Le basi ci sono, Irene sa che si può solo migliorare, l’importante è adesso restare attaccati al treno giusto.

Infine è nona nel doppio la pisana Eleonora Trivella della VV.F. Billi-Masi di Pisa, in tandem con Giulia Pollini del Cernobbio. Solo nona? Sì, perché le due ragazze sono state sacrificate all’altare della categoria Senior per lasciare spazio tra le Pesi Leggeri al duo Sancassani/Milani, che ha poi vinto. Impiegata in una categoria che non le appartiene, Eleonora ha potuto poco contro lo strapotere delle altre barche pesanti, e così è arrivato solo il terzo posto nella finale B alle spalle di Olanda e Russia. Poco male, qui bastava esserci. Da PL, la prossima volta, sarà tutta un’altra storia.

Niccolò Bagnoli – Ufficio Stampa Comitato FIC Toscana –

Nelle foto: Beatrice Arcangiolini sul due senza Femminile al secondo carrello; Francesco Fossi sorridente sul podio dopo la vittoria nel doppio; Matteo Stefanini in azione al quarto carrello del quadruplo; Eleonora Trivella a capovoga del doppio Femminile; Irene Vannucci al secondo carrello dell’otto Femminile.

 

 

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