News

Commenti e considerazioni dei Capi Settore della Squadra Nazionale

lunedì 3 Giugno 2013

Commenti e considerazioni dei Capi Settore della Squadra Nazionale

SIVIGLIA, 03 giugno 2013 – L’Europeo di Siviglia è stato considerato, dagli addetti ai lavori e da quanti hanno assistito alle regate, una prova di Coppa del Mondo per il livello tecnico raggiunto dagli equipaggi in gara. L’evento è stato programmato, come data, nello stesso periodo in cui la FISA normalmente colloca la prima tappa della Coppa del Mondo e, quindi, dopo quella svoltasi a fine marzo a Sydney, alla quale molti Paesi europei non erano presenti, l’obiettivo delle nazionali partecipanti era soprattutto quello di testare la preparazione fin qui sviluppata. Questo ha innalzato notevolmente anche il livello tecnico-agonistico delle competizioni e l’Italia si è comportata molto bene.

Pubblichiamo, quindi, i commenti dei Capi Settore della squadra azzurra che analizzano brevemente la tre giorni di gare andalusa:

Claudio Romagnoli (Capo Settore femminile):La squadra femminile ha confermato appieno i valori espressi durante il lavoro svolto a Piediluco. È una squadra con un discreto valore ed ha evidenziato un buon punto di partenza. Ora dobbiamo continuare a lavorare ancora meglio su questa fondamentale base. Nel complesso posso affermare che il gruppo femminile si è ben comportato, anche se all’interno vi sono ragazze alle prime esperienze nell’alto livello che è cosa totalmente diversa dal canottaggio delle altre categorie. A conferma di questo v’è la finale del due senza che è stata molto importante per il gruppo, oltre alla conferma del titolo europeo nel doppio pesi leggeri, cosa che non era scontata, e la medaglia di bronzo vinta nel quattro di coppia. Tutti risultati che hanno evidenziato accenni di crescita in grado di creare un’identità anche nel gruppo femminile”.

Antonio La Padula (Capo Settore pesi leggeri uomini):La squadra pesi leggeri ha ottenuto buoni risultati anche se deve necessariamente migliorare sia tecnicamente e sia come affiatamento in barca. Per quanto riguarda i risultati va evidenziato che il doppio è da medaglia, solo che sabato ha portato a termine una semifinale tiratissima e ieri è stato particolarmente penalizzato dal vento contrario in conseguenza della gara di qualificazione. Il quattro senza è da considerare sperimentale perché metà atleti componenti l’equipaggio fino a qualche settimana fa vogavano di coppia e, quindi, non sono riusciti a esprimersi al meglio anche se, fino agli ultimi 200, hanno lottato per salire sul podio. Il due senza, dopo una serie di filaremo nei primi metri, è riuscito a vincere l’argento e sono convinto che avrebbe potuto fare meglio, mentre il singolista ha fatto una bella gara coraggiosa e ha dimostrato di avere carattere. Posso affermare che siamo vicini agli altri, ma abbiamo ancora margine di miglioramento e quindi sono fiducioso e soddisfatto di questo Europeo”. 

Andrea Coppola (Capo Settore punta senior uomini):Il due senza ha combattuto ed ha fatto una buona gara, quindi per ora continuerà in questa formazione. Per il resto, considerato che il settore di punta senior non ha portato a casa medaglie, tutto sarà rimesso in discussione come è giusto che sia, per individuare le migliori formazioni in attesa dell’arrivo anche di altri elementi non utilizzati al momento e da uomini che potrebbero arrivare dalla vogata di coppia. Tra le barche senior, l’otto ha fatto tre gare dove, dalla prima alla terza, ha sempre migliorato, mentre il quattro senza ha fatto gare altalenanti e questo mi spinge a rivedere la formazione per trovare nuove soluzioni per rinforzarlo e per definire meglio l’otto”.

Franco Cattaneo (Capo Settore coppia senior uomini):Nella coppia ho avuto la prova di avere un doppio di alto livello a conferma delle scelte fatte ad inizio stagione. Oggi hanno dimostrato di essere in grado di migliorare ulteriormente, anche perché il lavoro da fare per essere top-level è ancora tanto. Il quattro di coppia, invece, emerge da un periodo in cui la propria preparazione non era ottimale sia dal punto vista fisiologico sia mentale e, quindi, individualmente hanno dovuto ripartire con un allenamento adeguato. Questa formazione, messa in piedi solo una settimana fa, è cresciuta gara dopo gara e perciò ha una buona base sulla quale lavorare per migliorare ulteriormente. Su di loro punto molto sul ritorno all’entusiasmo e la volontà di mettersi in gioco sempre, perché solo così si può ritornare ai vertici mondiali. Il singolo ha dato prova di grande maturità essendo per la prima volta impegnato in questa specialità in una gara di alto livello. Sono sicuro che Cardaioli tornerà a casa da questa esperienza arricchito e, soprattutto, ancor più motivato”.

Cattaneo, essendo anche Coordinatore della Squadra Nazionale, analizza nel complesso tutta la compagine azzurra: Siamo soddisfatti della trasferta appena conclusa in Spagna. Abbiamo avuto conferme delle valutazioni fatte nei raduni di preparazione svolti a Piediluco, anche se in alcune specialità dobbiamo porre dei correttivi per garantire una base di partenza ancora più alta ai nostri equipaggi. In questi quattro mesi di lavoro abbiamo gettato delle buone fondamenta su cui poggiare il processo di crescita degli atleti e, di conseguenza, degli equipaggi. Abbiamo avuto anche conferma della grande combattività delle nostre donne e dei nostri uomini a riprova che il metodo di lavoro e le strategie adottate fin qui sono quelle giuste. Abbiamo ancora tanta strada da fare, dal punto di vista dell’abnegazione verso la preparazione, perché ancora non è chiaro in tutti i nostri atleti e atlete che l’alto livello è un canottaggio diverso da quello conosciuto nelle categorie giovanili e non perché lo dico io, ma perché ce lo ricordano gli avversari. Ringrazio tutto lo staff dei Tecnici che si sono dedicati con tutti loro stessi alla cura degli equipaggi sia a terra sia in acqua, il Team Manager che non ci ha fatto mancare nulla, e lo staff sanitario che si è preso cura dei nostri azzurri”.

 

 

Sponsor e Partner

Partner istituzionali

CONI
logo-comitato-italiano-paralimpico-1
ICS
INAIL