Il Canale delle sorprese
Il Canale delle sorprese
FIRENZE, 06 novembre 2013 – Ormai il Canale dei Navicelli ci ha abituato alle piacevoli sorprese, qui trovi in allenamento canottieri pisani e livornesi che, per il campanilismo locale, è già un bel successo o spesso trovi atleti importanti che vengono dalla valle dell’Arno in cerca di acque tranquille per i loro test o capita ancora di trovare qualche squadra straniera a provare le barche dei cantieri che la Toscana ha la fortuna di ospitare. Tutto così, in modo semplice, come il nostro sport vuole. Anche la numerosa partecipazione alla regata “Navicelli Rowing marathon” è sempre una bella sorpresa, nata in modo semplice da un’idea di alcuni appassionati, sta pian piano cercando di affinare gli standard. Quella di ieri però non se lo aspettavano neppure gli organizzatori della classica regata che, durante un sopralluogo sul campo di gara, hanno visto una barca in allenamento poco lontano e incuriositi hanno voluto aspettarne il passaggio.
L’Italia si sa è un popolo di allenatori perciò mentre il canottiere si avvicina si commenta la tecnica “passabile” dell’atleta, qualcuno commenta sul fisico: “potrebbe andare su una barca da società” e così via. Intanto l’atleta si avvicina veloce e qualcuno più avveduto inizia a correggere il tiro: “guardando bene però la tecnica pare buona”. E qualcun altro: “visto più da vicino anche la stazza fisica non è poi tanto male”. Poi l’atleta passa veloce come un treno e, per niente affaticato accenna un sorriso, la faccia non sembra sconosciuta, con un telefonino si prova a fare una foto e avendo il tempo di riguardare l’immagine ci si accorge “semplicemente” che altro non è che Mahe Drysdale. Si proprio lui, il campione olimpico e cinque volte campione del mondo che, con i suoi due metri, i suoi cento chili e il suo singolo sembra arrivare direttamente dalla Nuova Zelanda.
Qualcuno si sporge un po’ attonito sul Canale dei Navicelli, sperando di vedere passare qualche altro medagliato, ma per oggi basta così, la sorpresa è già stata grande e ha dato a tutti ancor più voglia di lavorare alla regata del prossimo gennaio sperando in futuro di avere in gara anche ospiti illustri di questo calibro.
Simona Giuntini -Ufficio Stampa FIC Toscana-
















