Il Circolo Canottieri Aniene si aggiudica la “Coppa Tevere”
Il Circolo Canottieri Aniene si aggiudica la “Coppa Tevere”
ROMA, 07 ottobre 2013 – Piove in tutta Italia, ma non sul campo di regata allestito dalla canottieri Aniene per l’annuale appuntamento con la Coppa Tevere. La regata, riservata ai soci dei Circoli Capitolini, si disputa ormai dal 1987, ma raccoglie sempre un grande interesse: iscrivere il nome della propria società sulla Coppa, che verrà custodita per un anno dal vincitore, è motivo di grande orgoglio.
L’edizione 2013 è stata vinta dai padroni di casa dell’Aniene sul Tirrenia Todaro, ostico avversario protagonista delle ultime dispute. Al terzo posto si è classificata la canottieri Lazio a seguire il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Da segnalare l’ottima prova dell’equipaggio esordiente della canottieri “Ponte Mollo” e dei veterani del CC Roma. A premiare il Vice Presidente della Federazione Italiana Canottaggio ing. Marcello Scifoni ed il Presidente del Comitato Regionale Lazio della FIC Michelangelo Crispi.
Puntuale come sempre all’appuntamento il Presidente Giovanni Malagò, nella veste di padrone di casa, sintetizza il significato di questa regata: “I Circoli romani, il Tevere sono tutti ingredienti che fanno di questa competizione un appuntamento importante dello sport remiero a Roma. Una sana competizione condita anche da un po’ di querelle prima della gara sui regolamenti. Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda, poi l’importante che si vada in barca e ci si stringa la mano. Noi siamo felici che l’Aniene abbia ospitato questa manifestazione, che ci unisce agli altri circoli “cugini” per vivere una storia di valori e di sport.”
La bellezza di questa regata è la tradizione e il tifo che l’accompagna. Rive piene di appassionati, nella cornice dell’ottobrata romana, seguono le prove degli equipaggi che non vogliono cedere di fronte a nulla animati dal più sano degli agonismi: quello fondato su i propri colori societari. La formula della regata è anche essa tradizionale con una fase a cronometro per designare i finalisti per i primi quattro posti ed una finale in linea su due prove a corsie invertite.
Il Tevere ha accolto regatanti e spettatori nella cornice tipicamente romana delle sue sponde. Il fiume una volta tanto è all’onore della cronaca per una iniziativa che valorizza un ambiente, che si presenta in tutta la sua autenticità. Canottieri uniti dalla grande passione per il loro fiume che con orgoglio è il più bello tra i bacini di regata al mondo. Tutto si svolge come ai tempi delle antiche olimpiadi: si gareggia non per assicurarsi premi milionari, ma per poter scrivere la propria vittoria sull’argento. Coppa Tevere significa in sintesi riproporre ogni anno quello che appartiene a tutti: la possibilità di vivere una storia e una natura dimenticata, ma presente nei cuori di chi ama il remo.
Ma Giovanni Malagò è anche il Presidente del Comitato Olimpico Italiano per cui risulta impossibile non chiedere un giudizio sulla stagione agonistica remiera 2013. “Il momento del canottaggio? Mi è sembrata una stagione assolutamente positiva, soprattutto di risultati, ma anche di premesse. Opportunità che però devono essere tutte verificate e poi concretizzate da qui alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Vedo, però, un’effervescenza di barche, molti giovani, finalmente anche un discorso nel settore donne che comincia ad avere una sua importanza al di là della spettacolare vittoria di Betta Sancassani e Laura Milani sul doppio. Per cui sono contento, però bisogna stare molto con i piedi per terra”.
Pino Lattanzi
















