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Parigi 1924: il canottaggio a… colazione sulla Senna

mercoledì 14 Settembre 2011

Parigi 1924: il canottaggio a… colazione sulla Senna

ROMA, 14 settembre 2011 – Parigi 1924 in copertina nello speciale Olimpiadi di Canottaggio.org dove Enrico Tonali snocciola curiosità e retroscena legate al canottaggio ed alla squadra azzurra.

“Il torneo olimpico di canottaggio si è svolto dal 13 al 17 luglio 1924 nel bacino di Argentuil che, un po’ per la sua scomodità, un po’ per la non perfetta regolarità, non ha certamente potuto soddisfare la maggioranza dei partecipanti”.L’acido giudizio sul campo di regata dei Giochi Olimpici di Parigi 1924 è di un dirigente federale al seguito della flotta azzurra, probabilmente inasprito dai risultati venati di amarezza ottenuti sulla Senna dai vogatori italiani. In questa ottava edizione della manifestazione a cinque cerchi la Federazione Internazionale comunque mette fine ad un inconveniente – le partenze volanti – oggetto di interminabili discussioni fra i concorrenti: alle gare olimpiche di Parigi ci sono i barchini ai quali si ancorano gli scafi pronti al via. In più vengono aggiunte due specialità – 2 senza e 4 senza – che portano a sette i tipi in programma ma soprattutto testimoniano i progressi nella tracciatura del campo di gara, agibile pure a equipaggi di punta senza timoniere. Infine vengono introdotti i recuperi. Tutto si svolge nei pressi di un luogo storico per la pittura, l’Isola degli Impressionisti, dov’è il ristorante galleggiante sulla Senna “Maison Fournaise” di Chatou, in cui Pierre Auguste Renoir ambientò “Le Dèjeuner des Canotiers”, la Colazione dei Canottieri, dipinto tra il 1880 e 1882. L’Italia è presente ad Argentuil con 3 barche e 17 canottieri (su 202 atleti della spedizione azzurra, compresi 2 eritrei delle Colonie). Il 2 con della Querini di Venezia oro olimpico 1920 di Olgeni e Scatturin (stavolta però timonato da Gino Sopracordevole, anziché De Felip) perde il titolo per 1/10; il 4 con del Rowing Club Genovese arriva quarto lisciando il podio; l’otto della Diadora di Zara – al cui numero 6 esce, in partenza, il carrello dalle guide – si deve fermare, sistemare l’inconveniente ed inseguire per 1900 m, giungendo terzo. (ET)
 
  
Nella foto: Auguste Renoir – Le Déjeuner des canotiers

 

 

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