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Il timoniere pone otto domande ad Elisa Scapolo

sabato 13 Agosto 2011

Il timoniere pone otto domande ad Elisa Scapolo

GAVIRATE, 13 agosto 2011

1. Nome, Cognome, Altezza, Peso, Data di nascita
Elisa Scapolo altezza: 167 cm peso: 59kg data di nascita: 7 giugno 1990

2. Quando, dove e perché hai iniziato a fare canottaggio?
Ormai sono passati già 9 anni da quando misi per la prima volta piede nella canottieri Gavirate, società nella quale iniziai questo fantastico sport e nella quale mi alleno tutt’ora. Annoiata dagli allenamenti di judo, sport che praticai per diverso tempo, pur abitando a 200 metri dalla canottieri non mi era mai passato per la testa cimentarmi in questo sport. Mio cugino (Marco Tomasello) già da tempo premeva affinché provassi a remare, ma nulla da fare: non riusciva a convincermi!!!!! Con l’inizio della prima media però le cose cambiarono: otre ad essere in classe con Marco, feci amicizia con Valentina Calabrese, anch’essa in classe con me…. Con 2 canottieri come compagni di classe come resistere????? E così un bel giorno di maggio del 2002 misi piede per la prima volta in canottieri: da quel momento in poi fu amore!!!!!

3. Cosa significa per te fare sport?
Innanzi tutto per me fare sport significa divertimento, ma non solo!!! Fare attività fisica è un modo per sfogarmi, scaricare la tensione, innalzare la mia autostima…e perché no, a volte mi permette di ritrovare quel benessere, sia fisico che mentale, che durante la giornata può essere perso. Sembrerà assurdo ma allenarmi, nonostante la fatica, mi aiuta davvero tanto a rilassami. Tant’è vero che ormai non riesco più a stare ferma, se non ho allenamento devo comunque uscire di casa e mettermi in moto: che sia una corsetta sulla ciclabile, un po’ di ciclette o esercizi in palestra non ha importanza…l’importante è farlo!!!!!

4. Cosa ti spinge ad allenarti e chi è la persona del canottaggio di riferimento per te?
Ogni allenamento per me è un occasione per migliorarmi, per dimostrare a me stessa che non sono inferiore a nessuno e che ho le capacità per poter fare e bene!!! Come dire, ormai è diventata quasi una sfida contro me stessa e contro i miei limiti.
Nel mondo del canottaggio la persona di riferimento per me è Giovanni Calabrese, il mio allenatore e maestro di vita. Lui per me è come se fosse un secondo padre: insieme a Paola mi ha praticamente cresciuta sia come atleta ma soprattutto come persona.

5. Quali sono le cose più e meno belle di questa disciplina sportiva?
La cosa più bella di questo sport è la possibilità di stare quasi sempre all’aria aperta e in mezzo alla natura. Molte volte mi capita di essere in mezzo al lago e di soffermarmi qualche attimo ad osservare il paesaggio: è davvero fantastico!!!!
La cosa che più detesto invece sono i lunghi allenamenti invernali sul remergometro (il mio peggior nemico) quando ahimè le uscite in barca si riducono al Sabato e alla Domenica.

6. Come ti trovi alla canottieri Gavirate?
Devo dire che alla canottieri Gavirate mi trovo molto bene, è per me una grande famiglia. È un bell’ambiente nel quale si riesce ad allenarsi seriamente ma nel quale i momenti per ridere e scherzare non mancano mai!

7. Raccontaci la tua esperienza ai Campionati Mondiali Under 23 di Amsterdam
Nonostante la fortuna non sia mai stata dalla mia parte, sono molto contenta dell’esperienza vissuta ad Amsterdam. Sapevo che entrare nella finale A del 2x pl sarebbe stata un’impresa davvero difficile, così dopo le semifinali del Sabato io e Denise nè ci siamo abbattute nè abbiamo perso la voglia di “lottare”: l’indomani avremmo dovuto fare al meglio la finale B. In gara fino ai 1000, poi la grande differenza tra le corsie si è fatta sentire (cosa già successa nelle semifinali). Sono convinta che se le condizioni fossero state uguali per tutte avremmo fatto delle gare molto più combattute!!!!
Dopo l’anno scorso passato praticamente ferma a causa di una fastidiosissima mononucleosi che non voleva passare sono contenta così.
Il Mondiale ad Amsterdam è stato un grande stimolo: il punto di partenza per crescere e migliorarmi…un’esperienza indimenticabile!

8. Un messaggio che vuoi lasciare ai nostri amici sportivi?
A metà Febbraio, dopo aver ripreso ad allenarmi da neanche un mese e vedendo che stavo ritrovando pian piano la forma fisica, tra me e me ho pensato “voglio tornare a gareggiare per la nazionale!!!”. La voglia di fare c’era ma molto spesso, non credendo a fondo nelle mie capacità, mi abbattevo pensando che non ce l’avrei mai fatta, che un Mondiale non sarebbe mai stato alla mia portata. Però con il sostegno di Giovanni, Paola, la mia famiglia e tanti ragazzi della canottieri ce l’ho fatta!!!!!
Quindi ragazzi mai arrendersi!!!! Con la voglia di fare e la giusta determinazione nulla è impossibile!!!!
 

Alessandro Franzetti
Ufficio Strampa A.S.D. Canottieri Gavirate

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