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Mondiali: le dichiarazioni degli azzurri dopo la terza giornata di finali

domenica 7 Novembre 2010

Mondiali: le dichiarazioni degli azzurri dopo la terza giornata di finali

KARAPIRO (NZL), 07 novembre 2010 –  Marcello Miani (Canottieri Ravenna) fa sentire l’inno italiano alle migliaia di persone in tribuna a Lake Karapiro per l’ultima giornata delle finali dei Mondiali. Il ventiseienne ravennate racconta così la sua gara. “Oggi mi sentivo molto bene, ho razionalizzato l’uso delle mie energie  e, poco dopo metà gara, ho lanciato l’allungo decisivo: a 500 metri dal traguardo ho capito che non mi avrebbero più preso. Dedico questo titolo mondiale a mio papà Luciano, a tutta la mia famiglia e alla mia ragazza Irene che ha sopportato questo lungo viaggio per seguirmi”. 

Ero molto concentrata , avevo un obiettivo in testa e il forte desiderio di raggiungerlo: volevo vincere un’altra medaglia ai Mondiali – dice la coetanea milanese Laura Milani (Fiamme Gialle) –  A metà gara ho pensato di bissare l’argento di Poznan 2009, alla fine ero molto contenta per il bronzo. Non posso proprio lamentarmi: sono stata ferma parecchio per la mononucleosi a partire da inizio agosto, eppure sono arrivata terza agli Europei. Appena arrivata in Nuova Zelanda ho avuto la febbre a 40 e mi sono bloccata per tre giorni ma poi, anche qui, alla fine il risultato importante è arrivato. Ringrazio tutte le Fiamme Gialle, i miei allenatori Franco Cattaneo e Rocco Pecoraro: a loro, alla mia famiglia e al mio ragazzo, al CT Josy e al suo collaboratore Andrea Benecchi dedico questa medaglia e rivolgo poi uno speciale ringraziamento alla mia compagna di squadra Enrica Marasca”.

“Per me il finale di stagione è stato davvero orribile: l’ultima parte del raduno l’ho passata in ospedale per un problema poi risolto – dice il capovoga dell’otto pesi leggeri Bruno Mascarenhas (Canottieri Roma) –  Abbiamo dato il nostro massimo, ce l’abbiamo messa tutta e, nonostante sia arrivato solo un bronzo dopo l’oro di un anno fa, non abbiamo rimpianti sulla gara mentre la preparazione, comprendendo poi l’infortunio di Emiliano Ceccatelli e sostituito bene da Matteo Pinca, è stata purtroppo un po’ improvvisata”.

“Quattro folate di vento ci hanno inchiodato, peccato davvero perché eravamo in testa – aggiunge Livio La Padula (Fiamme Oro) – Voglio sottolineare il buon apporto del giovane Matteo Pinca, salito in corsa al posto di Emiliano cui va il nostro pensiero adesso”.

“Finalmente ho rotto il sortilegio dei quarti posti, ben tre tra il 2007 e il 2010 nelle categorie Junior e Under 23 – prosegue Matteo Pinca (Moto Guzzi) – Averlo rotto in occasione del mio primo Mondiale Assoluto è davvero un bel motivo di soddisfazione”.

Prima medaglia al primo Mondiale nella Nazionale maggiore anche per Luca De Maria (Fiamme Oro). “Spiace non aver vinto ma per me va in archivio una bellissima stagione, culminata in due medaglie mondiali nel quattro senza under 23 in Bielorussia e nell’otto qui in Nuova Zelanda”.

“Puntavamo certamente a vincere, è venuta fuori una bella gara contro avversari tosti – dice Armando Dell’Aquila (Fiamme Oro) – Per quest’anno sono contento di aver fatto esperienza con un gruppo nuovo e gente giovane con cui lavorare il prossimo anno in prospettiva olimpica”.

“Ringrazio i miei compagni per la loro grinta e dedico questa medaglia ad Animosa, la fondazione da me presieduta e creata per sostenere i giovani disagiati della Colombia” conclude Davide Riccardi (Fiamme Oro).

 

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