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Mario Paonessa, Brest ci ha dato maggiore responsabilità

sabato 16 Ottobre 2010

Mario Paonessa, Brest ci ha dato maggiore responsabilità

ROMA, 16 ottobre 2010 – “Ci stiamo allenando tanto, c’è la volontà di migliorare molto”. Così parla il geometra e finanziere Mario Paonessa di Vico Equense (Napoli), 20 anni il prossimo 9 dicembre. La Nuova Zelanda rappresenta una terra sconosciuta per molti azzurri: per lui, per Vincenzo Capelli e Andrea Palmisano (Aniene) sarà anche il primo Mondiale Assoluto, condito dalle briciole di esperienza raccolte da Francesco Fossi (Fiamme Gialle) un anno fa in Polonia come finalista nella specialità dell’otto.

“Io e i miei compagni abbiamo fame di vittoria, sappiamo che ci vuole sempre la giusta cattiveria agonistica in gara e la giusta concentrazione in allenamento”. Una ricetta semplice ed efficace: chiedere a Gran Bretagna e Australia, fulminate ai Mondiali Under 23, se funziona.

Una macchina piena di bandiere tricolore, i fuochi sparati dal poggiolo di casa, una festa per la vittoria in Bielorussia che, per certi versi, è già stata archiviata in funzione dei nuovi e importanti impegni con la Nazionale Senior.
“Brest ci ha dato maggiore responsabilità, Montemor ci ha confermato che la direzione è quella corretta: ora andiamo ai Mondiali per fare la miglior figura possibile, consapevoli dei nostri pregi e dei difetti che vogliamo cancellare in queste ultime giornate d’allenamento”.

Flash sugli Europei. “L’esperienza è stata positiva, anche se puntavamo a una medaglia che poi non è arrivata. Tanto di cappello ai nostri avversari, a noi resta la consapevolezza di aver dato il massimo”. Nuova Zelanda. “La mia prima grande esperienza da canottiere professionista”.

La breve carriera agonistica di Mario comprende anche l’argento nel quattro di coppia ai Mondiali Juniores (2008), più le finali in otto a Pechino 2007 e in due senza a Racice 2009. Esser protagonisti in quattro specialità in quattro anni vuol dire sapersi adattare ed esser polivalenti. “L’insegnamento più importante è stato quello del mio tecnico societario Antonio La Padula. Le cose facili le sanno fare tutte, quelle difficili in pochi: motivazioni importanti per me che sono giovane e punto sempre in alto. Il mio nuovo allenatore Franco Cattaneo sta cercando di tirare fuori il meglio di me: con lui, ma anche con i tecnici della Nazionale, si è instaurato un buon clima”.

Mario Paonessa abita a Pimonte, sopra Gragnano, ama pesca e caccia ed è un portiere mancato: a 7 anni già faceva parte della spedizione azzurra agli Europei Pulcini in Svizzera. “A  9 anni e mezzo ho poi scoperto il canottaggio al CN Stabia e nelle dieci stagioni successive non ho mai interrotto l’attività, grazie anche al sostegno dei miei genitori nei momenti più difficili”.
 

Nelle foto: il quattro senza azzurro con l’oro al collo ai Mondiali Under 23 di Brest; il nostro quartetto in azione agli europei di Montemor-o-Velho

 

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