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I Mondiali specialità per specialità

sabato 30 Ottobre 2010

I Mondiali specialità per specialità

KARAPIRO (NZL), 30 ottobre 2010 – Tutto pronto a Lake Karapiro per i Mondiali Assoluti, Pesi Leggeri e Adaptive Rowing. Poche ore al via, World Rowing.com fa le carte a tutte e quattordici le specialità olimpiche.

Nel due senza femminile c’e’ il ritorno delle detentrici del titolo mondiale: le statunitensi Cafaro e Francia.  Facile pensare poi alle neozelandesi Haigh e Scown, vincitrici della classifica finale della Coppa del Mondo ed esaltate dalla possibilità di dare il meglio di se’ nelle acque di casa e sotto gli occhi del proprio pubblico, oppure alle rumene Lupascu e Albu, campioni europee un mese e mezzo fa in Portogallo.

Nel due senza Bond e Murray, kiwi sempre d’oro in tutte le gare internazionali degli ultimi due anni. Sempre primi, sempre davanti agli inglesi Reed e Triggs Hodge che fanno bene a non ignorare Grecia (Tziallas, Christou) e Italia, rispettivamente campione e vicecampione d’Europa in questa specialità’.

Dopo aver gareggiato in questa stagione anche nel quattro di coppia, le inglesi Grainger e Watkins concentrano ora la propria attenzione sul doppio. Avversarie? Le tedesche Schiller e Thiele, prime in Europa, le sorelle Antosova (Repubblica Ceca), la nuova Australia con la campionessa olimpica Hore al fianco della Crow. L’Italia alla finestra sperando nel completo recupero di Betta Sancassani, in gara con Laura Schiavone. Il vero scoop? Il rilancio delle polacche Fularczyk e Michalska, d’oro un anno fa a Poznan.

Sono Gabriele Cagna e Federico Ustolin gli azzurri del doppio. Dopo Brest (quarti al Mondiale Under 23) e Montemor (settimi agli Europei). Berrest e Bahain rappresentano il peso e le ambiziosi francesi, già campioni continentali. Ma gli inglesi Wells e Bateman si sono ritagliati per se’ il gradino più alto del podio in due di tre prove di Coppa del Mondo. Meno chance per Estonia (Raja, Taimsoo) e Nuova Zelanda (Cohen, Sullivan).

Sempre costanti gli inglesi nel quattro senza, primi in due gare di Coppa del Mondo senza partecipare agli Europei, conquistati dalla Germania. WorldRowing.com invita a considerare anche lo sprint dei greci insieme alla nuova barca degli Stati Uniti, a Francia e ai giovani neozelandesi. Per l’Italia il CT De Capua riconferma i campioni mondiali under 23 Paonessa, Fossi, Capelli e Palmisano.

Caccia aperta ancora alla bielorussa Karsten: nel singolo donne la potenza della regina Ekaterina difficilmente viene messo in discussione ma occhio alla ceca Knapkova, prima atleta a raggiungere Lake Karapiro e ad acclimatarsi. Pocket dinamite: cosi WorldRowing a proposito della svedese Svensson. La neozelandese Twigg conosce il posto, la Levina acquisisce sempre più’ esperienza.

Synek, Synek, Synek. Il singolista mai battuto nel 2010 nella tana del leone: il campione mondiale Mahe Drysdale (cinque titoli mondiali consecutivi). L’inglese Campbell e il norvegese Tufte (l’oro di Pechino) sono carte da giocare sempre.

Nel doppio leggero rosa partono favorite le greche Tsiavou e Giazitzudou (oro a Poznan 2009) impiegate da Gianni Postiglione su altre barche prima di ricomporre la vincente alchimia degli Europei. I bastoni tra le ruote li inseriranno l’Australia (Mc Namara, Every Hall) e le statunitensi Globler e Broughton. Italia al via con Giulia Pollini ed Erika Bello, formazione mai sperimentata quest’anno.

Affascinanti, equilibrate e complesse le due specialità leggere maschili. Nel doppio la Nuova Zelanda e’ padrona di casa con Uru e Taylor e difende il titolo mondiale dagli attacchi degli inglesi Purchase e Hunter (campioni olimpici) e dalle insidie dei canadesi Vandor e Sylvester. Linea verde per la Germania con i bravi Knittel e Krueger. Luini e Bertini si sono allenati a Piediluco per dimostrare che l’Europeo era solo un’infelice parentesi della loro avventura.

Che dire poi del quattro senza? Chi i favoriti tra i danesi primi a Pechino e i tedeschi primi a a Poznan e ora con il morale a mille (titolo europeo) dopo un faticoso avvio? Anche la Gran Bretagna ha chance, Italia (Vlcek, Danesin, Caianiello, Goretti) e Svizzera sempre in corsa per il terzo gradino del podio. E poi Olanda e Australia…

Come già detto, nel quattro di coppia donne non ci sono Grainger e Watkins (la testa solo al doppio) insieme alle inglesi Rodford e Vernon ma Flood e Houghton. Le migliori donne della squadra ucraina per fare il bis in questa specialita’ guardandosi anche da Germania, Cina e Stati Uniti.

Croazia superfavorita nel quattro di coppia dove manca la Polonia per scelta tecnica. Con l’Italia di Raineri, Stefanini, Venier e Agamennoni in lotta per il podio anche Australia, Germania, Gran Bretagna e Russia.

Si parla molto bene dell’otto rosa del Canada ma si invita a prestare attenzione a Olanda e Gran Bretagna. Non perde da oltre un anno l’otto tedesco maschile, chissà se la sua nemesi potrà chiamarsi Australia o Polonia …


Nelle immagini: il due senza Murray-Bond; Ondrej Synek, il doppio leggero Purchase e Hunter; il quattro senza pl azzurro..

 

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