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Giuseppe Polti, Abbiamo chiuso in bellezza

domenica 7 Novembre 2010

Giuseppe Polti, Abbiamo chiuso in bellezza

KARAPIRO (NZL), 07 novembre 2010 – Ecco le riflessioni del Commissario Tecnico del settore Pesi Leggeri Maschile Giuseppe Polti alla conclusione del Mondiale di Lake Karapiro.

“Ho assistito a delle gare molto equilibrate in tutte le specialità, anche in quelle non olimpiche dove il livello è cresciuto grazie alla decisione della FISA di spalmare le finali su tre giornate dando così la chance a molte nazioni di impiegare i migliori atleti in due gare.

Mi complimento con Lorenzo ed Elia per la loro grande reazione dopo la delusione per la finale degli Europei. Nel corso del raduno si sono allenati con serietà e dedizione alla causa e venerdì hanno dimostrato tutto il loro valore in una gara difficile contro i campioni olimpici ed i campioni mondiali del doppio.

Bravissimo Marcello che, nell’unico giorno in cui le condizioni del lago sono state perfette, non ha proprio sbagliato nulla e ha stravinto grazie a una tattica molto intelligente permettendo alla nostra Nazionale di chiudere il Mondiale in bellezza.

Per il quattro senza accettiamo il responso del campo, un sesto posto che arriva dopo le medaglie in Coppa del Mondo e il quarto posto agli Europei. Ci sono stati problemi di direzione, a causa del mancato equilibrio tra le bordate e per gli effetti negativi derivanti dal vento laterale. Magari, con il campo di gara in altre condizioni, non avremo ugualmente centrato il podio ma saremmo potuti arrivare a ridosso dei primi.

Per l’otto ci sono stati molti problemi di infortuni, Mascarenhas prima e Ceccatelli poi, che hanno impedito il regolare svolgersi della preparazione: considerando tutto quanto, compresa anche la difficoltà di una gara che ci vedeva opposti a nazioni che hanno impiegato anche i più forti uomini del quattro senza, questa medaglia mi va assolutamente bene.

Il due senza di Luca e Giorgio è cresciuto molto dal Portogallo in avanti, ha lottato per il podio e, nonostante la loro generosità, l’obiettivo è sfuggito di poco.

Certamente mi aspettavo di più dal quattro di coppia: almeno il bronzo, ma purtroppo i ragazzi si sono disuniti dopo aver constatato la superiorità dei tedeschi e nel finale è mancato quel qualcosa in più che poteva aiutarci a fare la differenza contro la Danimarca.

Per il futuro saremo ancor più concentrati sulle barche olimpiche: ribadisco che le porte sono aperte per tutti coloro che dimostrano di avere le carte in regola per far parte del gruppo dei PL azzurri”.

 

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