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Fossi e Riccardi tengono alto il nome di Firenze a Karapiro

martedì 9 Novembre 2010

Fossi e Riccardi tengono alto il nome di Firenze a Karapiro

FIRENZE, 09 novembre 2010I ragazzi sono cresciuti, e la conferma arriva dall’altra parte del Mondo, la Nuova Zelanda, dove a Lake Karapiro si sono tenuti i Campionati Mondiali Assoluti & Pesi Leggeri di canottaggio. I “ragazzi” in questione sono due allievi della Società Canottieri “Firenze” che hanno spiccato il volo con i gruppi sportivi militari: Francesco Fossi, oggi Fiamme Gialle (Finanza), e Davide Riccardi, oggi Fiamme Oro (Polizia). Due giovanissimi affermatisi in campo nazionale ed internazionale con i colori bianco-rossi (un oro iridato Under 23 e due argenti Junior per Francesco, un argento iridato Junior ed un bronzo Under 23 per Davide, oltre a svariati campionati italiani vinti da entrambi) che a Karapiro hanno confermato ancora una volta il loro valore.

Fossi, forte nel 2010 già del titolo mondiale Under 23 sul quattro senza, con la stessa barca e gli stessi compagni ha conquistato il sesto posto in finale (stesso risultato ottenuto alla rassegna iridata assoluta nel 2007 col quattro con e nel 2009 con l’otto) in una gara che ha visto tutte le Nazioni regine della specialità l’una contro l’altra: in ordine di podio Francia, Grecia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Per Fossi un risultato significativo: la barca è giovane, si è dimostrata competitiva, e nei mesi che ci separano dalle qualificazioni olimpiche per Londra 2012 può crescere ancora tanto, fino a portare Francesco a coronare il sogno a cinque cerchi.

Riccardi ha invece disputato un Mondiale più tranquillo, il suo otto Pesi Leggeri era in finale diretta, ma ha dovuto comunque sudare, anche perchè partiva col peso della riconferma avendo vinto il Mondiale nel 2009. Il bis dorato non è arrivato purtroppo, la Germania aveva approntato un’ammiraglia leggera davvero troppo forte per trionfare in Nuova Zelanda, ma Davide e i suoi ce l’hanno messa davvero tutta per far sudare gli avversari, e hanno onorato alla grande la prestazione vincendo il bronzo (seconda l’Australia).

Per Davide questa medaglia rappresenta la certezza di essere un elemento importante per il gruppo PL azzurro, e magari servirà a convincere il CT del settore Giuseppe Polti a provarlo anche sulle barche olimpiche, quattro senza e doppio, in vista di Londra.

Di certo questo risultato serve a Davide per ricordare ancora una volta la sua onlus, Animosa (il cui nome campeggiava sui remi dell’otto PL), con la quale dal 2005 aiuta le realtà più disagiate del sud del mondo, Colombia su tutte, attraverso principalmente iniziative di sport solidale.

Bravo Davide, questa tua passione vale più di qualunque medaglia.
 

Niccolò Bagnoli – Ufficio Stampa Società Canottieri “Firenze” –