Tre uomini e una barca: il sogno dei fratelli Panteca
mercoledì 29 Settembre 2010
Tre uomini e una barca: il sogno dei fratelli Panteca
Tre uomini e una barca: il sogno dei fratelli Panteca
di Enrico Porfido
ROMA, 29 settembre 2010 – Dopo tanti inseguimenti a causa degli impegni in allenamenti e in gara sotto la direzione del tecnico del Saturnia Spartaco Barbo, ecco la storia dei fratelli Panteca raccontata dai più grandi Sebastiano e Massimiliano.
Tre fratelli con una stessa identica passione, possibile? Chi ha portato il canottaggio in casa? Sebastiano:“La nostra passione è iniziata un po’ per caso. Avevano organizzato dei corsi a scuola, avevano portato i remergometri per farci provare a vogare. Davano poi la possibilità a chi vinceva queste piccole garette, tirate da 100 metri, di provare a remare al Saturnia. E allora abbiamo fatto queste tirate, io ho anche vinto e abbiamo iniziato. Ci siamo avvicinati così. Siamo orgogliosi di essere i primi della famiglia, una famiglia molto numerosa come la nostra non aveva ancora nessun vogatore. Nessuno di loro ha fatto mai canottaggio, lo abbiamo portato noi in famiglia”. Massimiliano: “Abbiamo iniziato tutti con questi corsi nel 2001, ma io posso vantarmi di aver iniziato ben due mesi prima. Io aprile, loro due a giugno”.
Com’è il vostro rapporto una volta scesi in acqua? M: “Io sono l’unico che ha avuto la possibilità di far barca sia con uno che con l’altro, con Federico ho fatto l’otto ai campionati junior 2008 e con Sebastiano a questi campionati. Diciamo che quando si esce in barca, si capisce con quale dei fratelli si è più legati. A volte si è più uniti con un fratello o con l’altro, noi siamo abbastanza uniti tutti. Comunque ci aiutiamo sempre”. S: “La rivalità c’è solo in allenamento. Poi ci sosteniamo sempre a vicenda”. M: “Quando si fanno le tirate però sempre avversari”.
Consigli per chi vuole iniziare a vogare? S: “Dico sempre a tutti i miei amici di iniziare a vogare. Il canottaggio, soprattutto quello ad alti livelli, forma la mente e il carattere. Influisce sul modo di vivere. Confrontandomi con i miei amici, i miei compagni di università mi sono accorto di avere molta più grinta di loro, penso sia una prerogativa degli sportivi quella di affrontare tutto come se fossi in gara”.
Stagione 2011, quali sono gli obiettivi? S:“Ilnostro sogno è fare barca tutti e tre insieme ad una gara importante. Poi c’è anche l’università , che quest’anno ho un po’ trascurato, sbagliando. Devo laurearmi in ingegneria navale”. M:“Spero di continuare bene all’università , anche io faccio ingegneria navale a Trieste”.
Sebastiano, classe 1988. Titolo italiano l’anno scorso nel quattro senza pesi leggeri e nel 2008 oro in quattro senza senior ai Societari di Sabaudia. Da junior ha conquistato l’oro in due senza alla Coppa Italia di Società . Massimiliano, classe 1990. Argento alla Coupe de Jeunesse 2008 in otto. Campione italiano nel 2008 sull’ammiraglia junior della Saturnia. Federico, classe 1992. Oro alla Coupe de Jeunesse 2010 in quattro con. Due titoli italiani conquistati nel 2008, quattro senza ragazzi e otto junior.