Idroscalo: un nuovo decollo?
Idroscalo: un nuovo decollo?
MILANO, 20 settembre 2010 – Sono passati ottant’anni, ma ora sono tornati: idrovolanti di nuovo all’Idroscalo. È successo domenica 19 settembre nel primo pomeriggio quando tra lo stupore dei milanesi e la gioia degli anziani hanno iniziato ad atterrare i famosi idrovolanti. Questi veivoli avevano determinato la costruzione del bacino, diventato successivamente centro d’eccellenza per Canoa e Canottaggio.
Questa notizia di primo impatto potrebbe sembrare lontana dallo sport del remo, ma tra poche righe le sorti saranno completamente diverse.
L’ evento, organizzato in collaborazione con l’Aeroclub di Como, si aggiunge allo scacchiere di rilancio del bacino voluto fortemente dalla Provincia di Milano. L’Idroscalo, famoso in tutto il mondo come il “mare di Milano”, quest’estate ha registrato 50 mila presenze. Numeri di peso che hanno ripagato gli sforzi di chi ha lavorato duramente. L’Idroscalo oggi è un family park, ha un’area balenabile ed è vietato il consumo di alcolici all’interno di tutta l’area verde che abbraccia i 2000 metri d’acqua.
Una palestra a cielo aperto, concetto ideale per canoa e canottaggio. Questa idea, magari poco considerata negli ultimi anni, ha trovato pieno accoglimento tra le fila del Comitato Lombardo del Presidente Antonio Bassi che è già al lavoro per il Festival dei Giovani 2011,
massima manifestazione sportive riservata al canottaggio Under 14. L’evento, ribattezzato con l’accrescitivo “super” dagli organizzatori, mira a dimostrare come anche l’Idroscalo sia perfetto per le regate del remo.
Ad aprire questa strada sono stati gli idrovolanti, il primo ad ammarare aveva a bordo un passeggero d’eccezione: il Presidente della Provincia Guido Podestà. Podestà ha raggiunto i pontili, gli stessi che vengono usati alle regate di canottaggio sotto la Torre e che purtroppo oggi non godono di ottima salute, senza nemmeno uno spruzzo alla camicia. Ad accoglierlo c’era la fanfara del Comando I Regione Aerea che suona l’inno di Mameli. Durante la festa non è potuta mancare nemmeno la canzone simbolo della città: “O mia bela Madunina”.
Questo evento ha chiuso i battenti lasciando grandi speranze agli sportivi. Starà forse decollando un nuovo futuro, magari anche per il canottaggio internazionale? Ovviamente gli appassionati del remo lo sperano, le strutture sono già pronte ad accoglierlo.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
Foto: Repubblica.it
















