Il racconto dei Giochi Nazionali di canottaggio-Special Olympics
Il racconto dei Giochi Nazionali di canottaggio-Special Olympics
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Una persistente pioggia non ha impedito agli equipaggi di gareggiare anche se il programma iniziale ha previsto una leggera modifica con la posticipazione della cerimonia di apertura e dell’accensione del tripode. Arolo, Velocior A, Rowing Club Genovese, Elpis, Velocior B, Posillipo-Elpis-Rowing: questo l’ordine d’arrivo nel quattro di coppia maschile. Fondamentale l’opera di Paolo Ramoni, tecnico Nazionale Special Olympics e del tecnico spezzino Claudio Brugnera per le regate patrocinate dalla Federazione Italiana Canotaggio e dalla Lega Canottaggio UISP Nazionale. Durante tutto lo svolgimento dei Giochi è stato presente il Vice Presidente Nazionale Alessandro Palazzotti, il Direttore Nazionale Special Olympics Alessandra Palazzotti, il Direttore Sportivo Nazionale Paola Mengoni. “Abbiamo scelto l’attività remiera per diverse ragioni – spiega Alessandro Palazzotti – “E’ uno sport che può essere praticato in modo unificato, dove ragazzi disabili possono competere insieme e, soprattutto alla pari, con persone normodotate. Il principale obiettivo di Special Olympics non è il risultato agonistico, quanto la socializzazione e l’inclusione di persone con disabilità intellettiva nella società”. “Il fatto di poter remare insieme su una stessa imbarcazione favorisce la nascita di amicizie, stimolando anche un tipo di frequentazione che va al di là dell’attività fisica – prosegue Palazzotti – Per ognuno di noi avere delle relazioni sociali è fondamentale per crescere, per migliorare e sentirsi vivi. Per le persone disabili questo discorso è ancora più vero, poiché la disabilità intellettiva, secondo me, è quella più grave, che isola dal resto del mondo, che fa diventare l’essere umano quasi un oggetto, in quanto gli altri non capiscono il modo in cui questi ragazzi percepiscono il mondo. Lo sport in questo senso può fare molto, rappresenta un’occasione incredibile per inserirli nel contesto sociale ed è proprio questo l’obiettivo che il nostro movimento cerca di raggiungere”. |
ROMA, 06 agosto 2010 – Una miriade di emozioni e numerosi momenti di aggregazione per i primi Giochi Nazionali Special Olympics, disputati a La Spezia da giovedì a domenica scorsa. Il coastal rowing in primo piano, grazie al supporto della Federazione Italiana Canottaggio (presente il vicepresidente Comellini insieme al responsabile coastal Stefano Ottazzi) e alle barche del progetto FIC-Carige: normodotati e disabili insieme nel corso delle regate nella suggestiva cornice del Golfo della Spezia. 















