Bruno Mascarenhas contro il disagio giovanile
Bruno Mascarenhas contro il disagio giovanile
ROMA, 19 luglio 2010 – “Cinque cerchi olimpici. Un sogno possibile” (casa editrice Serarcangeli) è il messaggio di amore per il canottaggio e per la vita a cura di Bruno Mascarenhas. Questo messaggio non lascia indifferenza ma, anzi, regala emozioni lungo il difficile percorso affrontato da un ragazzo diventato atleta e poi medagliato olimpico. Il presidente dell’ADISAG Maria Calabretta sceglie proprio il vogatore della Canottieri Roma in qualità di testimonial dell’Associazione Disagio Giovanile dpo aver letto la sua storia
“Nel canottaggio ci sono favole che si ripetono: dagli Abbagnale icona dello sport italiano ai Mascarenhas, umile e orgogliosa famiglia portoghese, che fu costretta a trasferirsi dall’Atlantico alle rive del Tevere, portando con sé un ragazzino di nome Bruno che non tardò a mostrare le stigmate del Campione. Nato come vogatore di coppia, Bruno vinse per il Portogallo il titolo mondiale nel doppio juniores. Ma era appena l’inizio di una carriera prestigiosa. La sua apoteosi nel 2004, ai Giochi Olimpici di Atene, nella pianura di Maratona, dove a distanza di secoli si
sentiva ancora l’odore della battaglia… lo spirito delle Grandi Imprese! E lì Bruno ha compiuto il suo capolavoro remiero: vincere a capovoga del ‘quattro senza’ una medaglia di bronzo al fotofinish, al termine di una gara stupenda e piena di colpi di scena!”. Così Giampiero Galeazzi inquadra la storia di Bruno nella sua prefazione.
Per lanciare la propria campagna contro il disagio giovanile, la scelta ricade quindi su uno dei nostri campioni. “Noi ragazzi della Nazionale siamo fortunati perché lo sport è la nostra vita – spiega Mascarenhas – Riuscire a coniugare i nostri obiettivi agonistici con la beneficenza è bellissimo. Voglio ringraziare i miei compagni dell’otto pesi leggeri per aver gareggiato e vinto in nome della mia Associazione”.
















