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Sulkawa – Finland 2010

giovedì 15 Luglio 2010

Sulkawa – Finland 2010

MILANO, 15 luglio 2010Un breve e divertente resoconto della lunga esperienza remiera finlandese con barche di legno da 14 vogatori e timoniere.
Grazie mille ad Alessandra Spanu.

-Antonio Bassi –

Nella nostra specialità, World Master long boats Open 60km c’erano 30 iscritti, 9 squadre italiane, 2 slovene, 1 francese,1 russa e 18 Finlandesi.
Come potete ben immaginare lì è praticamente lo sport nazionale, noi invece quelle barche non le avevamo neanche mai viste.
Noi, A-TEAM ITALIA siamo arrivati al traguardo 13° assoluti, primi tra gli italiani e seconda squadra non finlandese, ci hanno preceduto i russi.
 

In barca c’erano:
Alessandra Spanu della Canottieri Ichnusa (cervello e timonere!!) Gianluca Penta (Capovoga dispari), Federico Loi e Cristiano Secci della Lega Navale Italiana di Cagliari, Federico Marescotti (capovoga pari), Fabrizio Curetti e Francesco Bernul della Velocior di la Spezia, Ugo Tribulato (unico ad avere già fatto questa gara lo scorso anno, ma a tappe!), Pierlugi Giammaria, Felice e Dario Carsillo della Tevere Remo, Mauro Martelli dei Vigili del Fuoco Tomei di Livorno, Giovanni Corti della The Core di Sabaudia, Fabrizio Spadavecchia del Cus Milano e Cesare Ribolzi della Canottieri Gavirate.
Ci si conosceva personalmente a gruppi di massimo tre e solo telefonicamente tutti, e abbiamo potuto provare la barca solo il giorno prima, facendo qualche piccola variazione alla bozza di equipaggio che ho formato sulla carta, in base alle caratteristiche fisiche di tutti.

Ho ‘creato’ questo equipaggio contattando innumerevoli società, e alla fine sono riuscita a tirarne su uno davvero competitivo. Si sono affidati tutti alla mia organizzazione e li ho portati in giro per la Finlandia a faticare, ma credimi, la soddisfazione è stata davvero tanta!

Abbiamo tagliato il traguardo in 4h53’10”, dopo una gara davvero ‘tirata’ e sofferta, con un fortissimo vento contro che ci ha seguito per l’intero percorso, ma nonostante tutto ognuno di noi ha dato il massimo, arrivando alla fine con braccia e gambe ‘a sciarpetta’, ma sentire i nostri nomi che riecheggiavamo nella valle ci ha ripagato di ogni sofferenza!!!

A fine gara c’è stata la conta delle bolle sulle mani, delle abrasioni sul fondoschiena e dei dolori muscolari, e lì abbiamo chiuso tutti in parità.

E’ stata un’esperienza unica, ma abbiamo capito una cosa, questa gara la puoi vincere solo se sei finlandese…

La seconda delle squadre italiane è stata la R&C Master Italia con Paolo Cortellazzo capovoga dispari, 17° in 5h9”44”, al 18° posto la Tirrenia Todaro2 in 5h15’1”, 21° Canottieri Palermo in 5h18’43”, 24° Canottieri Ichnusa Cagliari in 5h39’32”, 25° le donne della Canottieri Aniene in 5h41’19”, 26° Trieste in 5h 56’00”, 27° Tirrenia Todaro1 in 5h53’59”, e 29 le donne della Queens of Tiber di Roma in 6h37’35”.

Alessandra Spanu