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A Pavia il Trofeo Curtatone

domenica 6 Giugno 2010

A Pavia il Trofeo Curtatone

PISA, 06 giugno 2010 – È stato l’Arno il “Campo di Battaglia” dell’edizione 2010, con la città di Pisa ancora in festa per la vittoria delle Repubbliche Marinare e una manifestazione (BARCARNO) dedicata alla nautica che ha messo in mostra barche e motorizzazioni di tutt’altro genere.

L’equipaggio pavese allenato da Vittorio Scrocchi ha minuziosamente provato il percorso nella mattinata mentre i pisani hanno voluto prendersi una pausa di riposo dopo i tanti impegni degli ultimi giorni; due equipaggi giovani, motivati e di buon livello che hanno affrontato la gara con serietà limitando anche le normali goliardate degli anni precedenti, quando alla vigilia era usanza manomettere le barche avversarie o nasconderne i pezzi se non addirittura verniciarle all’insaputa dei proprietari con colori a dir poco improbabili.

Pisa allenata da Alessandro Simoncini e in barca Tommaso Sacchini, Simone Tonini, Mateus Carlos Souto Lima, Francesco Alonsi, Federico Micaelli, Alessio Melosi, Jacopo Biagi, Augusto Zamboni timoniere Emanuele Manca; Pavia allenata da Vittorio Scrocchi con in barca Matteo Amigoni, Mattia Boschelli, Davide Banti, Luca D’Altilia, Giorgio Maran, Jacopo Palma, Elia Salani, Gianluca Santi, timoniere Igor Ravasi.

Anche quest’anno la gara si è disputata su due manche di circa 500 metri nel centro della città, due manche a distanza di 30 minuti con corsie invertite. Appuntamento alle 18,00 dove i giudici Marinai e Borgioli in compagnia dei cronometristi hanno provveduto a dare il via alla prima delle due serie; in corsia uno c’è Pavia che vince di mezza barca imponendo un ritmo di gara molto vivace, dopo mezz’ora esatta è Pisa a correre sul lato di tramontana del fiume, ma anche questa volta non riesce nell’impresa e il divario è ancora netto. A Pavia dunque l’ambito trofeo Curtatone e Montanara 2010 che sarà rimesso in palio nella prossima edizione sul Ticino.

Simona Giuntini

La PISA-PAVIA

Ormai anche la regata tra le Università di Pisa e Pavia è sicuramente da annoverare nell’elenco delle Regate Storiche e forze tra queste è la più classica. Due classici equipaggi universitari che si sfidano su due classiche barche da canottaggio olimpico e questo avviene ormai dal 1929; come molte regate storiche anche la continuità della manifestazione è stata a volte interrotta (sono 34 le edizioni non disputate) vuoi per eventi particolari come dal 1941 al 1947 a causa del passaggio dell’ultima guerra, vuoi per problemi legati alla logistica nelle due città, la concomitanza con altri eventi o per incomprensioni dell’organizzazione.

Sta di fatto che l’edizione di quest’anno ha portato il numero delle regate disputate a 48; il palmares vede nettamente in testa gli universitari lombardi con 29 vittorie mentre i pisani, con la vittoria del 2008, si sono fermati a 16 e in tre edizioni il risultato è stato annullato dalla Giuria. La regata ha un proprio regolamento che prevede delle varianti come la possibilità di imbarcare esordienti o ad esempio l’eventualità di organizzare il campo di gara in modo diverso, per dare un esempio la manifestazione è stata disputata nove volte su una distanza di 3500 metri, una volta su 3000 metri, ventuno volte su 2000 metri, sei volte su 1500 metri e 9 volte su due manche di circa 700 metri. Questo ha permesso di eludere qualche problema legato ai due campi di gara che ovviamente sono sui fiumi Arno e Ticino, ma spesso questo è servito a chi organizza per tracciare un campo a secondo delle peculiarità dell’equipaggio a disposizione.

Si corre per vincere un trofeo che ogni anno viene riproposto, ma più che altro si corre per ricordare la tragica battaglia di Curtatone e Montanara (Mantova) che vide uniti gli studenti delle due Università nel sacrificare le proprie vite cercando di contrastare gli Austriaci del Maresciallo Radetzky nella prima Guerra d’Indipendenza.