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Pisa vince la 55a Regata Storica

giovedì 3 Giugno 2010

Pisa vince la 55a Regata Storica

Foto Nicola De Neri ©ROMA, 03 giugno 2010 La vittoria di Pisa in una Genova affollata con quasi 60.000 persone: è l’esito della 55° edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, disputata ieri a Calata Zingari. Sofferta, causa gli attacchi ripetuti di un’ottima Amalfi, ma meritata: il Sindaco pisano Marco Filippeschi applaude e premia così Lorenzo Carboncini, Matteo Stefanini, Simone Tonini, Lorenzo Bertini, Francesco Fossi, Luca Agamennoni, Tommaso Sacchini, Matteo Baluganti e il timoniere Luca Alessandrini insieme ai tecnici Marrucci e Simoncini.

Gara intensa, quella che ha seguito il Corteo Storico partito dal Porto Antico: il Galeone rosso precede così Amalfi (Palmisano, Amendola, Infimo, Addabbo, Agrillo, Paonessa, Napoli, Gallo, tim. Di Palma), Venezia (Vitturi, Lunardi, Gamba, Cardaioli, Tagliapietra, Smerghetto, Scroccaro, Casarin, tim. Zago) e Genova (Enrico Perino, Zamboni, Fabbi, Bozzo, Vitriolo, Paolo Perino, Malerba, Bo, tim. Melegari).

Per la FIC erano presenti, in zona traguardo, il vicepresidente Stefano Comellini e il consigliere federale Sergio Morana mentre il Presidente Enrico Gandola ha salutato gli atleti nel momento dell’imbarco (i galeoni erano situati presso il Rowing Club Genovese, accanto allo YCI) rivolgendo loro l’in bocca al lupo. “Complimenti a Pisa ma brave anche Amalfi, Venezia e Genova per le emozioni che hanno saputo regalare in questa Regata – spiega Gandola – In particolar modo, voglio complimentarmi con tutti i vogatori della nostra Nazionale che dopo aver onorato la maglia azzurra a Bled hanno fatto altrettanto con i colori delle rispettive città”.  

La storia della Regata

Dalla prima edizione di prova disputata a Genova nel 1955 con gozzi a 4 vogatori ne è passata di acqua sotto i ponti e l’Ente Regata Repubbliche Marinare creato dai comuni di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia ha avuto il merito di mantenere alta l’attenzione fino ad oggi su una manifestazione che ha ormai passato i confini locali.

Oltre cinquant’anni di storia, anni nei quali tutto è stato pian piano codificato con barche e remi disegnati ad hoc, corteo storico di 320 personaggi che sfilano con costumi di pregiati velluti e broccati rievocando il passato delle quattro città, regolamento che pian piano si è stabilizzato e un cerimoniale che coinvolge gli amministratori con i sindaci in testa.

Dopo quella edizione di prova disputata nel Porto di Genova furono costruiti, dai maestri d’ascia veneziani, i GALEONI raffiguranti le veloci galere che avevano conquistato nel medio evo ogni angolo del Mediterraneo. Barche importanti di quasi 900 chilogrammi, perfettamente uguali a otto posti voga a sedile fisso più il timoniere, con i colori e le polene raffiguranti le insegne delle città, barca verde e il leone per Venezia, barca rossa e aquila per Pisa, barca azzurra e cavallo alato per Amalfi ed infine barca bianca e grifone per Genova; la prima edizione ufficiale si disputò a Pisa il primo luglio del ’56 sulle acque dell’Arno alla presenza del Capo dello Stato e vide vittoriosi i veneziani dando il via ad un loro palmares eccezionale con trenta vittorie conseguite fino ad oggi.

Da allora la regata si è disputata ininterrottamente con una turnazione di quattro anni nelle città, si gareggia nella laguna a Venezia, sull’Arno a Pisa, in mare aperto ad Amalfi e nel Porto Antico a Genova. Con il passare degli anni le barche in legno iniziarono a dare qualche problema e nel 1983 furono varate le barche in vetroresina, fatte su unico stampo e molto più facili da mantenere, 720 Kg. Il loro peso per una lunghezza di circa 15 metri e una larghezza di 170 centimetri, Da metà anni ’80 iniziarono ad avvicinarsi ai quattro galeoni anche nomi importanti del nostro canottaggio, non più dunque pescatori e gondolieri, ma atleti che in questi anni hanno portato ormai la regata a livelli eccezionali. La regata delle quattro Repubbliche Marinare si è disputata anche undici volte in edizione straordinaria, due delle quali all’estero: Londra e Montecarlo.

(a cura di Simona Giuntini)

Foto Nicola De Neri ©