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Intervista al Vice Presidente Luciano Magistri

martedì 11 Maggio 2010

Intervista al Vice Presidente Luciano Magistri

MILANO, 11 maggio 2010 – Aiguebelette, una trasferta di successo per la squadra cadetti del Comitato Regionale della Lombardia. Ieri, 9 maggio, alle 21 il rientro a casa. Tre ori e un argento il bottino conquistato dai 19 atleti della rosa lombarda alla Régate Internationale de Savie Mont Blanc.
Per tracciare un bilancio conclusivo sulla trasferta intervistiamo il Vice Presidente e team manager Luciano Magistri.

Partiamo dall’arrivo in Francia, come è stata l’accoglienza da parte dell’organizzazione?

“L’accoglienza è stata veramente impeccabile. È stato il comitato organizzatore ad invitarci alla gara. Il Presidente del Comitato di Savoia Georges Gimbel teneva molto alla nostra presenza e si è fatto in quattro per organizzare tutto nel migliore dei modi: dall’assistenza in loco, all’alloggio senza dimenticare la disponibilità nel reperire le barche.
Il Presidente ha più volte dichiarato la sua soddisfazione per la presenza della Lombardia in occasione del 25° anniversario della manifestazione. Lo stesso parere è stato anche espresso dal main sponsor della manifestazione con cui ho avuto modo di parlare durante le premiazioni”.

Tre giornate con la maglia verde del Comitato, un parere generale sulla squadra.

“Per loro era la prima esperienza fuori dall’Italia, devo ammettere che non erano affatto intimoriti. Volendo dare un immagine della squadra posso dire che tutti erano molto determinati a fare bella figura nonostante le molte novità: barche diverse mai provate, partenze guidate e, non da ultimo, il problema della lingua. Il  mio giudizio finale? 10 con lode”.

Quattro di coppia e otto di coppia, entrambe con timoniere. Due specialità tutte nuove per gli atleti, è stato facile l’adattamento?

“Direi che nelle batterie del sabato qualche problema c’è stato soprattutto legato alla messa a punto delle imbarcazioni, soprattutto per i quattro di coppia con timoniere delle ragazze. Problemi risolti alla grande dai tecnici della commissione tecnica presenti che nel giro di un paio d’ore hanno letteralmente ribaltato la situazione e le barche”.

Gli atleti hanno dimostrato molto carattere fin dalla prima giornata. In che modo sono state affrontate le gare?

“Bè devo dire che trovarsi in batteria con dieci equipaggi e con 23 equipaggi iscritti, per le ragazze, e 48 per i ragazzi li rendeva un po’ preoccupati. Sicuramente il briefing di Osvaldo Morganti prima della partenza deve aver portato una carica in più”.

L’otto di coppia con timoniere, specialità regina della Regata Internazionale, ha visto una doppietta lombarda: settore maschile e femminile sul gradino più alto del podio. Facciamo un commento su queste due regate.

“L’otto di copia ha entusiasmato tutti i ragazzi, i commenti sono stati più che positivi. I ragazzi erano entusiasti soprattutto per la velocità che quella barca aveva raggiunto. A mente fredda, durante il viaggio di ritorno, mi hanno anche chiesto:  perché domenica a Genova dobbiamo gareggiare con i 7,20?”.

Arriviamo ad un punto critico, come si è comportata la squadra fuori dal campo?

“Chiarite al nostro arrivo in albergo le regole di comportamento e cosa succedeva a chi non le rispettava ,devo dire che il comportamento è stato più che accettabile”.

Per concludere guardiamo al futuro. Dopo questa esperienza internazionale pensi che i cadetti lombardi possano avere altre occasioni di questo tipo?

“Non ne abbiamo ancora parlato con il Presidente Antonio Bassi, ma penso che questa è la strada per farli crescere divertendosi. Non voglio dimenticare inoltre che in questo circuito dovremmo inserire anche i Ragazzi, linfa per il settore junior e il cammino verso la squadra nazionale”.

Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia