FIC lombardia al convegno internazionale di ciclismo
FIC lombardia al convegno internazionale di ciclismo
MILANO, 27 marzo 2010 - Sono state le Ville Ponti di Varese ad ospitare proprio oggi, 26 marzo, il Primo Congresso Internazionale del Ciclismo Femminile. Un evento storico per il mondo del ciclismo che dimostra quanto sia necessaria la determinazione per poter raggiungere grandi obiettivi. Il ciclismo infatti sta cercando, come anche il canottaggio, di dare un volto da primo attore anche al settore in rosa. Gli investimenti sono sicuramente tanti, oggi non sono mancati i primi segnali.
Il canottaggio regionale ha dimostrato ancora una volta l’attaccamento agli altri sport inviando sul posto Luca Broggini, penna del remo lombardo. Presente anche Claudio Cecchin, fotografo ufficiale del Comitato.
Il convegno, iniziato alle 15.30, ha visto in prima linea le rappresentative nazionali, rigorosamente in divisa, che proprio nel week end saranno impegnate in occasione della Coppa del Mondo in programma a Cittiglio (Va) e tanti atleti di vertice come Noemi Cantele, argento e bronzo ai Mondiali 2009.
Il Congresso è stato aperto dal Presidente FCI (Federazione Ciclistica Italiana) Renato Di Rocco che con carisma ha sottolineato l’importanza del settore femminile, i grandi investimenti e le strategie che si stanno adottando per far crescere questo ambito.
Lo spessore culturale al pomeriggio sportivo è stato garantito dall’alto livello dei relatori presenti: tutti Professori universitari o tecnici del settore. Psicologia, fisiologia, formazione, marketing, sviluppo e televisione gli aspetti approfonditi. Tre gli interventi che hanno suscitato maggiore interesse nel pubblico presente.
Giovanni Esposito, Docente e consulente della Scuola dello Sport del CONI, ha parlato di strategie per la promozione dell’immagine nell’intervento: “Il Marketing per creare valore: la gestione della squadra e dell’atleta”.
Lucio Ricciardi, Docente di Fisiologia all’Università dell’Insubria, ha parlato del complesso apparato corporeo degli atleti in un intervento chiaro e di facile fruizione con il titolo “Fisiologia e differenze di genere”.
Francesco Pierantozzi, Docente all’Università dell’Insubria e giornalista di Sky, ha invece cercato di individuare le cause che impediscono al ciclismo femminile di occupare i palinsesti televisivi all’interno del suo percorso intitolato “La tv dello sport è maschia: la misoginia figlia di ascolti e costi”.
Il convegno, chiuso alle 17.30, ha offerto una grande occasione di confronto e di crescita per atleti, tecnici ed appassionati di sport. Complimenti quindi alla FCI per il grande impregno profuso.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
















