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Maurizio Ustolin: la nuova veste della voce dell’Anac.

sabato 13 Marzo 2010

Maurizio Ustolin: la nuova veste della voce dell’Anac.

Maurizio Ustolin: la nuova veste della voce dell’Anac.

Intervista al Presidente dell’Associazione Nazionale Allenatori di Canottaggio, che ci parla del numero 0 della “nuova” rivista I quaderni della voce dell’Anac, dei giovani sportivi e di suo figlio Federico.

di Chiara Zammataro

ROMA, 13 aprile 2010 Successore dell’illustre La voce dell’Anac, la nuova rivista degli allenatori di canottaggio esce con il suo numero zero: cinque pagine per presentarsi al pubblico, introdotte dall’articolo del Presidente Ustolin. Dal 1971, data di creazione di quella che all’epoca era l’Anacc (l’associazine riuniva gli allenatori di canottaggio e di canoa), sono passati ben 29 anni e la voglia di migliorare e di evolversi sembra non aver mai abbandonato questa associazione.

Incontriamo il Presidente Ustolin al primo Meeting sul lago di Piediluco, nella sala stampa. Intento a scrivere al computer, Maurizio (“Dammi del tu, assolutamente!”) ci accoglie con un gran sorriso e volentieri accetta di rilasciarci un’intervista. La prima domanda ovviamente riguarda I quaderni della voce dell’Anac: “Questo numero zero, che è di presentazione, ha già avuto un notevole successo. Il numero uno uscirà a giugno e sarà soprattutto un numero tecnico. Poi l’ultimo dell’anno credo sarà a settembre- ottobre. Per quest’anno andremo con i piedi di piombo e faremo solo tre numeri”.

Ci viene spontaneo chiedere come mai questa “strana” inversione di tendenza dalla rete al cartaceo, quando, in genere, avviene l’esatto contrario: “È  dal 1976 che esiste il periodico dell’Associazione. Da 6 -7 anni usciva solo online, ma abbiamo appurato che era poco seguito. Allora abbiamo deciso di uscire anche col cartaceo”. Il Presidente ci spiega che è stato condotto un sondaggio e i risultati hanno evidenziato una buona percentuale di allenatori che ignorava l’esistenza del giornale online. Si sa che i giovani sono avvezzi e abituati a navigare in rete, a cercare informazioni tramite i motori di ricerca, a consultare siti internet in continuazione. E si sa anche che esiste un forte divario generazionale e di conoscenza per quanto riguarda l’uso delle nuove tecnologie.

L’Anac, in questo senso, ha democraticamente deciso di non escludere nessun possibile allenatore, atleta e/o “semplice” appassionato di canottaggio e di riportare il periodico dell’associazione alla carta stampata, in modo da poter essere consultato proprio da tutti. Le iniziative proposte sono varie e interessanti: da “Vola a Copenhagen con l’Anac” a “Verso Bled” per la selezione dei Giochi Olimpici di Londra 2012.

Abbiamo mandato un tecnico a nostre spese alla Conferenza Internazionale FISA e poi in occasione della Coppa del Mondo di Bled, a fine maggio, daremo la possibilità a chi lo volesse di un viaggio dall’Italia alla Slovenia”. Poi ovviamente non mancheranno diffuse notizie sugli allenatori italiani e uno sguardo ai nostri allenatori all’estero come ad esempio Gianni Postiglione in Grecia, Walter Morea in Nuova Zelanda, Antonio Maurogiovanni in Australia,  Marco Bovo negli Stati Uniti e Angelo Savarino in Gran Bretagna.

Mentre parliamo la sirena dei giudici di gara si fa sentire più e più volte scandendo i tempi delle gare, così chiediamo al Presidente Ustolin un giudizio generale sul livello delle competizioni viste in questi due giorni qui a Piediluco: “Secondo me il livello nelle categorie più giovani è buono quest’anno, forse c’è qualche difficoltà dalla categoria junior in su. Probabilmente è ancora presto per fare affermazioni di questo genere, però equipaggi che in questo momento della stagione siano in forma e che abbiano convinto secondo me ce ne sono molto pochi. La stessa cosa ho visto tra i senior nelle gare valutative di singolo e doppio. Vero è però che tanti altri ottimi altleti non si sono cimentati in queste discipline, per cui da un certo punto di vista credo che siano stati un po’ falsati questi risultati”.

Parole sincere, forse un po’ dure che si ammorbidiscono immediatamente quando la domanda cade su Federico, figlio di Maurizio in gara oggi con il Saturnia CC, classificatosi secondo nel singolo Senior A. “Mio figlio quest’anno ha fatto un discreto salto di qualità; lui ovviamente punta ad entrare in squadra nazionale under 23. Oggi ha fatto una gara abbastanza buona per il grado di allenamento in barca. In questo ultimo periodo a Trieste non è riuscito a uscire, quindi ha puntato sul lavoro a terra e si vedeva in barca.  Penso che da ora in avanti se le condizioni meteo-marine saranno migliori, riuscirà ad allenarsi di più”.

Questo sole, che anche oggi qui a Piediluco si è fatto attendere inutilmente e ha lasciato il posto a nuvole e pioggia, ci auguriamo che splenda caldo e intenso sulle tante e bellissime iniziative condotte dall’Anac e dal suo presidente Maurizio Ustolin.