Federico Romani, La mia strada verso l’obiettivo
Federico Romani, La mia strada verso l’obiettivo
ROMA, 01 marzo 2010 – Giovani leve nuovo capitolo: è il caso di Federico Romani, 19 anni tesserato per la Canottieri Arno e azzurrabile dopo la partecipazione all’ultimo raduno under 23 e i buoni tempi al remo ergometro, frutto di un inverno dedicato a coronare la sua volontà di diventare un atleta d’alto livello. Di strada sa di doverne percorrere molta ma vuole crederci sino in fondo. “Il mio allenatore mi ha detto che nello sport come nella vita ci vuole molta umiltà”.
Peso leggero, specializzato nella vogata di coppia, si avvicina alla prima barca da canottaggio nel 2002. ”Ho seguito il consiglio di un mio amico che praticava già questo sport: non mi piaceva più stare sempre in casa a non fare nulla”.
Il suo curriculum: titolo italiano a Sabaudia nel doppio Ragazzi edizione 2007, secondo in quattro di coppia Junior a Piediluco nel 2008, primo posto in finale B alla Coupe de la Jeunesse di Cork, due vittorie alle regate FISA di Tunisi.
”Tutte le mie gare mi rimarranno nel cuore anche se desidero dimenticare la finale del doppio Junior di Varese 2008: un risultato davvero mediocre nonostante l’impegno profuso”.
Per Federico arriva anche il momento dello stop, il momento in cui dire basta.
”Dopo il quarto posto ai Campionati Italiani di Ravenna nel doppio Junior con Pietro Pezzini, la voglia passa e decido di smettere ma passa un mese e mezzo e ritorno sui miei passi: è impossibile per me farne a meno”.
Non vuole sbilanciarsi sugli idoli giovanili, ma un nome lo fa.
”Preferisco essere unico e cercare di fare tutto da me ma se proprio dovessi emulare qualcuno credo che vorrei ripercorrere la carriera di Leonardo Pettinari”. A breve termine, invece, vuole “far bene tutte le gare e veder ripagato il tempo trascorso in società anche perché trascorro più ore lì che a casa”.
Amante del motocross, ama qualche sana impennata nei campi dietro la sua abitazione: non gli dispiacciono nemmeno canna e lenza e riposare è proprio l’ultimo degli hobby…
















