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Sabato prossimo nuova conferenza interregionale a Torino

lunedì 8 Febbraio 2010

Sabato prossimo nuova conferenza interregionale a Torino

Sabato prossimo nuova conferenza interregionale a Torino

ROMA, 08 febbraio 2010 – Dopo la buona riuscita della conferenza di Bari, in occasione dei Tricolori Indoor, nuovo appuntamento per tutti i tecnici italiani assieme ai componenti della Commissione Tecnica Nazionale a Torino, sabato prossimo 13 febbraio.
Tre ore, dalle 19 alle 22, per poter parlare di programma d’allenamento e tecnica di voga affrontando varie casistiche e confrontandosi su vari temi: la sede dell’evento è la Canottieri Esperia in Corso Moncalieri 1.
I relatori sono il DT Antonio Alfine, i CT Giuseppe De Capua, Josy Verdonkschot, Antonio Baldacci e l’esperto nei lavori con i sovraccarichi Carlo Varalda.  
La conferenza dà diritto all’acquisizione di due crediti.  

IL RESOCONTO DELLA CONFERENZA DI BARI

Alla presenza di 67 allenatori, sabato 31 gennaio è andata in scena la prima conferenza interregionale nel salone del CUS Bari grazie alla squisita ospitalità del Comitato Organizzatore.

La parola è andata inizialmente ad Antonio Alfine, Direttore Tecnico delle squadre azzurre.
Il suo intervento ha chiarito il modello della nuova struttura tecnica del Centro Nazionale di canottaggio di Piediluco, pur conscio che solo i risultati futuri potranno dare ragione alle potenzialità di questa organizzazione, e che nulla si può dire a priori.
“E’ troppo presto per potere dare un giudizio sulla base dei risultati del 2009 poiché la Commissione Tecnica Nazionale si è insediata a marzo del 2009 – ha commentato Alfine – Alcuni settori hanno confermato il loro valore, altri migliorato, altri ancora hanno mostrato segni di debolezza”.

Ha ribadito i ruoli all’interno della Centro Nazionale, in cui “il Direttore Tecnico è il coordinatore di ogni conoscenza in entrata ed esperienze in uscita; non è apice di una struttura piramidale, ma fulcro di un sistema radiale, di cui rimane la massima autorità, rispettando l’autonomia dei Commissari Tecnici che a loro volta non possono sentirsi indipendenti. Il Direttore Tecnico coordina l’allocazione delle risorse comuni dei vari settori, sia materiali che umane, stabilisce con i CT le linee guida dei programmi di allenamento, il piano operativo e i criteri selettivi. I CT sono a loro volta responsabile della gestione delle risorse del relativo settore”.

Inoltre ha illustrato le principali direttive di ricerca e collaborazione con il Centro di Preparazione Olimpica dell’Istituto di Medicina e Scuola dello Sport del CONI di Roma.

Poi è stata la volta dell’intervento di Carlo Varalda, l’esperto della Federazione Pesistica che ha analizzato il lavoro con i sovraccarichi, entrando nel merito di alcuni specifici esercizi, esaminando punti di applicazione funzionale della forza e fulcri del movimento corretto, per passare poi all’analisi del programma di CoreStability, esercizi senza sovraccarichi mirati al raggiungimento e mantenimento ottimale di posture che coinvolgono i muscoli del bacino, antiversori e retroversori, coinvolti poi per l’applicazione funzionale della forza nelle varie fasi del ciclo di voga.

A seguire il Commissario Tecnico della nazionale senior maschile, Giuseppe de Capua, con l’intervento sulla tecnica di voga accompagnato dall’analisi di numerosi filmati con equipaggi delle ultime due edizioni olimpiche, ognuno dei quali preso a riferimento di determinate fasi del ciclo di voga.

In chiusura la parola è andata al Commissario Tecnico delle nazionali femminili, Josy Verdonkschot, che ha chiarito altri ulteriori dubbi sul nuovo programma di allenamento costruito per dare il bilanciamento ottimale nel rendimento tra forza e resistenza dei canottieri. A questo proposito, dopo avere ricordato alcuni passaggi dell’analisi del modello prestativo fisiologico del canottiere, ha illustrato l’utilizzo di un foglio di calcolo (consegnato a tutti i partecipanti) per stabilire in base ai valori sui test dei 60 secondi e sul test dei 6000 metri, il valore di bilanciamento o sbilanciamento tra forza e resistenza dei vari atleti in esame.