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Inquinamento del PO

sabato 27 Febbraio 2010

Inquinamento del PO

PIACENZA, 27 febbraio 2010 – La macchia nera di idrocarburi che ha attraversato in questi giorni la nostra Provincia, ha creato danni ecologici immensi; forse chi non vive il PO come lo viviamo noi canottieri, non si rende conto del disastro a cui qualche scriteriato delinquente ci ha sottoposto.

Non solo danno ecologico, ma anche d’immagine e sportivo.

Da anni cerchiamo di rivitalizzare il PO con iniziative, risultati sportivi e quant’altro, sono bastati pochi minuti di pazzia speculativa per vanificare tutto cio’.

Proprio adesso, che la primavera e’ alle porte, le prime gare ci attendono, ci hanno vietato (giustamente viste le condizioni) di uscire in barca, ci e’ stato negato cio’ che piu’ ci piace: il contatto con il fiume.
Dal punto di vista sportivo, e’ un danno enorme: le nostre società, che rispetto a tante altre che possono allenarsi in barca anche d’inverno con maggiore frequenza, aspettano con ansia i primi giorni di sole; ora, che le giornate sono piu’ clementi, ecco il regalo che ci e’ stato fatto.

Sono anni che cerchiamo di convincere i genitori dei nostri piccoli atleti, che il PO non e’ cosi’ pericoloso come lo si vuole raccontare, non e’ poi cosi’ sporco come sembra; cerchiamo di portarli con noi in motoscafo, a seguire i propri figli, per fargli ammirare il paesaggio, le lanche e la tranquillità che infonde il nostro fiume; in pochi giorni tutto questo lavoro viene distrutto, si dissolve in una lurida e imbarazzante macchia nera.

I nostri atleti, che hanno imparato a convivere con il PO, che sacrificano parte della giornata a percorrerlo avanti ed indietro, si sentono feriti, come se la macchia nera fosse entrata nel loro animo; non vedono l’ora di riprendere i remi e posare le barche in acqua come a rimarginare una ferita inflitta al NOSTRO GRANDE FIUME.