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“La Régate”: un film belga sul canottaggio

giovedì 18 Febbraio 2010

“La Régate”: un film belga sul canottaggio

ROMA, 18 febbraio 2010 – Vincere una regata sul fiume Mosa! E’ il sogno-obiettivo di Alexander, ragazzo belga che vive una situazione familiare difficile, solo con un padre disadattato che non riesce a dirgli “Ti voglio bene” ma facilmente si lascia andare ad atteggiamenti violenti. Il canottaggio lo aiuta a superare l’ansia della vita, della possibilità di diventare un fallito come il genitore e del confronto tanto è vero che la frase-chiave individuata da numerosi recensori è “Credi di essere più forte di me?”.
Nel film si vedono immagini del Centro Remiero di Hazewinkel e il via a una regata viene dato addirittura dal responsabile della Commissione Arbitrale FISA Patrick Rombaut.

WorldRowing.com ha intervistato il regista Bernard Bellefroid e la prima impressione sono i riflessi autobiografici poiché lui stesso dice.
“Io conosco bene Alexander, a 15 anni vedevo la vita attraverso i suoi occhi”. E poi. “Il mio canottaggio è il cinema, ho remato per 4 anni in Belgio e so quanto sia uno sport duro, di resistenza e completo dove lavorano tutti i muscoli”. Alcuni concetti sono forti e si esprimono attraverso le similitudini e differenze di violenza, nel senso soprattutto di mettere sé stessi sotto pressione, nel canottaggio “scelta e controllata” e nella vita. Ma c’è un potere quasi magico nel mondo del remo: cambia la vita di Alexander. “Si, è vero, il canottaggio possiede grandi valori come la solidarietà e il lavoro”.

Cinque anni: il tempo necessario a Bernard Bellefroid, a causa di difficoltà nel reperire i finanziamenti, per realizzare la sua pellicola ora distribuita in Francia, Belgio e Lussemburgo e presto in altri paesi. Spettacolari le immagini, in molte situazioni sembra quasi di essere in barca con Alexander grazie alle inquadrature “dall’acqua”.
Quasi 400 vogatori si vedono nel film perché quasi tutti i club belga e alcuni francesi hanno partecipato con entusiasmo fornendo barche ed equipaggio. Joffrey Verbruggen, nel film Alexander, non aveva mai remato prima e ha impiegato due mesi e mezzo per apprendere i corretti movimenti e tutti i fondamentali della voga.