Copenhagen: il riassunto della Conferenza
Copenhagen: il riassunto della Conferenza
ROMA, 28 gennaio 2010 – Nello scorso week-end Copenhagen ha ospitato la Conferenza Internazionale Allenatori, promossa dalla FISA come momento di formazione, scambio di idee ed esperienze: in cabina di regia, per l’organizzazione, la Federazione Danese in collaborazione con la Confederazione Sport Danesi.
Il tema di fondo attorno al quale ruotavano gli interventi degli autorevoli relatori riguarda la durata e l’ottimizzazione della performance e dell’allenamento nel canottaggio.
Ognuno ha portato il suo contributo, rafforzato da studi ed esperienze passate: nel corso delle due giornate di Conferenza, sono intervenuti il nuovo coach tedesco Hartmut Buschbacher, il DT della Repubblica Ceca Premysl Panuska, il norvegese Tore Ovrebo (tecnico di Olaf Tufte) e il fisiologo Kurt Jensen. Buschbacher e’ il nuovo head coach della Germania e nella sua carriera puo’ vantare esperienze in DDR, USA e CINA: ha ripristinato un sistema verticale e ha proposto una gara una settimana prima degli Europei nel suo Paese.
Panuska ha risollevato le sorti del canottaggio polacco dall’inizio degli anni ’90. Il tipo di allenamento, studiato ora per la nazionale ceca, e’ simile al nostro con test sui 2000 e 6000 metri e test sulla soglia, lo stesso che si fa in Italia ogni 6 settimane.
Kerry Stephen Seiler, professore dell’Università di Agder (Norvegia), ha sintetizzato i risultati internazionali di 150 anni di canottaggio discutendo anche una tesi su ciò che potrà accadere nel futuro.Molto significativa l’importanza data al balance-stabilty (core-stability) da Espen Tonnessen nella preparazione degli atleti di sport di endurance, fra cui i canottieri.
Interessante il dibattito sul format futuro dei Mondiali e delle Olimpiadi: si va verso una soluzione con finali distribuite su quattro giorni (da giovedì a domenica) per attirare maggiormente l’attenzione dei media ma nel prossimo Congresso importanti saranno i pareri di tutti i Delegati, supportati ovviamente dalle impressioni dei loro Tecnici.
Si e’ parlato della possibilità di portare le finali alla domenica per i Mondiali Junior.
Nel corso della cena di chiusura della conferenza applausi per i vincitori dei World Rowing Awards, alcuni dei quali presenti e altri pronti a salutare e ringraziare in differita video: Mahe Drysdale e il due senza statunitense di Erin Cafaro e Susan Francia (equipaggi dell’anno). Tom Terhaar (allenatore dell’anno), Tom Aggar (vogatore Adaptive dell’anno) e Don Rowlands (dirigente dell’anno per la promozione dei Mondiali di Lago Karapiro).
















