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Federica Palombini: una nuova promessa per il canottaggio laziale

domenica 24 Gennaio 2010

Federica Palombini: una nuova promessa per il canottaggio laziale

 Federica Palombini: una nuova promessa per il canottaggio laziale

Intervista a Federica Palombini, atleta del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro, premiata all’Assemblea annuale del Comitato Regionale Lazio, come Miglior promettente vogatrice.
Con lei ed i suoi genitori parliamo della passione che la lega a questo sport.

ROMA, 24 gennaio 2010 – “È bello”, con poche e semplici parole Federica Palombini, giovane atleta della categoria Adaptive del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro e premiata, in occasione dell’Assemblea regionale del Comitato Lazio, come Miglior promettente vogatrice, ha descritto il suo sport: il canottaggio.

Forse più che le sue parole, era il suo sorriso a parlare, ad esprimere la sua gioia ed il suo amore per questa disciplina che, sin dal primo momento, ha conquistato il suo interesse.

“Noi l’abbiamo solo indirizzata, ma la scelta è stata esclusivamente sua” ci spiega Andrea Palombini, padre di Federica, “Infatti l’idea di farle praticare questo sport è stata mia. Ha, quindi, iniziato con il remergometro, poi con la vasca e attualmente sta lavorando con la barca. Fin dal primo momento non ha avuto dubbi: il canottaggio era il suo sport. Aveva, infatti, già provato con altre attività, quali nuoto e cavallo, ma non aveva dimostrato lo stesso entusiasmo.
Inoltre abbiamo avuto la fortuna di incontrare persone, non solo molto disponibili, ma anche competenti, che hanno saputo far crescere la passione di Federica, quali il Comandante Augusto Matuella, Presidente del Circolo Canottieri Salvo D’acquisto, presso il quale Federica ha iniziato ad allenarsi, e in seguito Alessandro Mannucci, che, oltre ad essere un campione del remo, lavora anche nel settore della riabilitazione, quindi è una figura particolarmente adatta per mia figlia”.

Ma perché, tra tanti sport, proprio il canottaggio? “Le sue difficoltà riguardano soprattutto l’equilibrio” risponde Andrea Palombini “ed il canottaggio favorisce il potenziamento muscolare aiutandola così a migliorare proprio l’equilibrio”. Ma non solo,
“Federica ha una predilezione per l’acqua e per tutto ciò che ad essa è connesso” ci spiega la madre di Federica “Il canottaggio la sta aiutando anche a livello sociale. Infatti, anche lei ora ha uno sport da raccontare agli amici”. E siamo sicuri che di cose da raccontare ne ha e ne avrà molte, iniziando già dall’importante premio ricevuto e dalle parole che Pino Lattanzi, vicepresidente del Comitato regionale Lazio, le ha dedicato al momento di porgerle la targa. Parole vere, che dimostrano l’interesse che il Comitato Lazio prova nei confronti di questa atleta, che promette grandi risultati, grazie all’impegno, alla concentrazione e alla serietà con cui affronta ogni allenamento.

“Per noi, il fatto che Federica abbia ricevuto questo premio è stata una grande emozione” afferma felice il padre, “comunque ritengo che sia anche stato pienamente meritato, infatti sta affrontando questo sport con dedizione. Ciò che ci rende felici è anche sapere che la diverte molto. Sta realizzando grandi progressi e la vediamo crescere anche come atleta, infatti, a breve speriamo possa uscire in barca autonomamente. Questo è l’obiettivo che ci siamo prefissati per questa primavera. In quanto genitori, noi cercheremo di accompagnarla in questo cammino, con le migliori intenzioni e la massima disponibilità”.

Riecheggia ancora la frase finale del discorso di Pino Lattanzi: “Federica, continua ad allenarti con lo stesso impegno che hai dimostrato fino ad ora ed il prossimo anno, vedrai, sarai premiata per le medaglie vinte sui campi di regata.”