Davide Brazzoli nuovo collaboratore FIC Lombardia
Davide Brazzoli nuovo collaboratore FIC Lombardia
MILANO, 19 gennaio 2010 – Staff sempre più ricco per il Comitato Lombardo, ad aggiungersi alla famiglia è un altro professionista e appassionato dello sport del remo: Davide Brazzoli. È allenatore alla Canottieri Milano, storica società ormai prossima al 120 compleanno, e grafico pubblicitario. Il suo ingresso porta un contributo professionale che si inserisce ad hoc all’interno del team, uno dei grandi obiettivi è infatti la promozione dell’immagine del canottaggio. La sua collaborazione è iniziata a dicembre e, dopo un mese di lavoro e di inserimento, non poteva mancare la presentazione ufficiale.
Davide, Brezz per gli amici, cosa ti ha spinto ad accettare di collaborare con il Comitato Lombardo?
“La passione per questo sport meraviglioso e l’ambiente che ho trovato all’interno del Comitato Regionale. Le persone che frequentano via Piranesi amano il canottaggio come me e sacrificano molto del loro tempo per questo sport. È davvero difficile trovare persone così, il Comitato invece ne ha in abbondanza: è un oasi felice”.
Cosa hai trovato all’interno del Comitato Lombardia?
“Tanta, tantissima vitalità che non resta fine a se stessa ma si traduce in idee concrete e realizzabili. Non si ha una cascata di parole ma un fiume di fatti. Molte idee sono già realizzate e tante ne realizzeremo. Un approccio moderno per uno sport che deve aggiornarsi”.
Stai esportando la tua professionalità all’interno dello staff regionale, quali sono i tuoi obiettivi?
“Portare un po’ dell’esperienza che ho in campo creativo per cercare di contribuire a migliorare l’idea collettiva del canottaggio. Sono certo che grazie a questa esperienza, a livello personale, potrò crescere ancora. In sostanza voglio dare un aiuto concreto per far conoscere il canottaggio”.
La tua grande capacità promozionale è già stata dimostrata due volte. “Natale vien Remando” ed “Aperowing” gli eventi che ti hanno visto in prima linea per la creazione dei flyers. Questi tuoi contributi hanno permesso di avere prime pagine su testate e televisioni nazionali. Cosa pensi che si possa fare per il canottaggio?
“Si dovrebbe renderne l’immagine di questo sport meno elitaria cercando di conservarne i sani principi sportivi che si stanno affievolendo. Il messaggio da far passare è che oltre all’agonismo e alle bellissime gare, c’è un canottaggio divertente, aperto a tutti. Spesso questo viene dimenticato e ci riduciamo ad avere pochi appassionati. Trovo assurdo che mentre barche e remi sono all’avanguardia, tutto il resto non sia al passo con i tempi”.
Non dimentichiamo che la tua passione la persegui giorno dopo giorno allenando una parte dell’agonismo alla Canottieri Milano. Cosa ti lega a questo sport?
“Gli amici, le domeniche sui campi di regata, le mangiate in compagnia e i viaggi. Esperienze fantastiche alle quali, una volta provate, non si può rinunciare”.
Prima di salutarti, volendo sfruttare le tue conoscenze. Quale pensi possa essere la strada per rendere grande il canottaggio?
“Mi limito a dare quattro spunti, quattro messaggi: creatività, volontà, immagine e tanto allenamento”.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
















