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Saturnia, Una stagione sotto il segno della polivalenza

martedì 16 Novembre 2010

Saturnia, Una stagione sotto il segno della polivalenza

Saturnia, Una stagione sotto il segno della polivalenza

TRIESTE, 16 novembre 2010 – Canottaggio olimpico, yole da mare, coastal rowing. I chilometri macinati da Trieste verso ogni parte d’Italia o d’Europa non si contano più. La felice carovana del Saturnia miete medaglie in ogni dove e i rlflessi di tale impegno si vedono nella classifica generale annuale con il sodalizio del presidente Bruno Turri ai primissimi posti. L’ultima scorribanda nelle acque di Istanbul: un bell’argento per il quattro di coppia (Alberto Glionna, Andrea Milos, Giorgio Mangano Simone Ferrarese, timoniere Stefano Gioia) ai Mondiali di coastal rowing. Prima i due titoli italiani di Mantova, per il quattro di coppia e il singolista Federico Ustolin presente in tutti i campi di regata internazionali per gli Europei ed i Mondiali Assoluti, Under 23 e Universitari, il Trofeo del Mare alzato a Salerno dopo la vittoria dell’otto Jole, i titoli italiani Coastal, le vittorie alla Coupe de la Jeunesse con i giovani cavalli di razza spalmati su quattro con, quattro senza e otto.

A parlare del fenomeno Saturnia è il Direttore Sportivo Leonardo De Pol, talmente innamorato del canottaggio da non volersi staccare dalla barca e dalle regate Master e, allo stesso tempo, impegnato nel trovare sempre la quadra giusta insieme al Consiglio per consentire ai propri atleti e allenatori di affrontare un ricco calendario di eventi ed esser presenti in tutte le specialità remiere.

La forza del nostro club si può riassumere in tre punti cardine: Spartaco Barbo, da anni ormai il motore della società. Riesce a trasmettere la sua determinazione e la sua caparbietà ai ragazzi che vengono quindi spronati a superarsi in ogni occasione. Riesce a trovare il metodo di allenamento ideale per ogni categoria riuscendo a creare un gruppo compatto di “amici” che si divertono in gara. Mi piacerebbe vederlo premiato come miglior allenatore dell’anno. Poi il Direttivo, compatto con la squadra anche quando non c’e’ la possibilità economica di spendere per nuove imbarcazioni più competitive: i dirigenti riescono a supportare i ragazzi con le parole anche se non sempre con i fatti. Ma verranno tempi migliori. Infine, immodestamente pongo il mio ruolo tra i punti importanti in quanto conosco da sempre Spartaco (abbiamo in comune anche un terzo posto ad uno sfortunato campionato juniores in quattro di coppia) e siamo in sinergia completa su ogni scelta; in più mi viene discretamente facile trovare piccoli ma fondamentali sponsor che ci aiutano nelle varie trasferte. Trieste purtroppo non ha un entroterra ricco di industrie pronte a spendere e quindi ogni singolo aiuto risulta estremamente prezioso”.

La dimensione della società triestina: i numeri sono in costante aumento, si parte dall’ampliamento della base per arrivare a un buon vertice.
“Al Saturnia abbiamo più o meno 70 atleti dei quali circa 30 dalla categoria ragazzi in su. Il vivaio e’ molto ben preparato tecnicamente e moralmente da Stefano Gioia, il nostro skipper/timoniere del Coastal Rowing, che coadiuvato da Giulio Borgino  pesca nelle scuole del territorio in cerca di giovani talenti. Il grande merito che gli riconosciamo è che riesce ad impostare dei veri atleti seri e coscienziosi facendoli giocare e divertire. Tra le difficoltà che tuttavia incontriamo c’e’ il fatto che su una costa relativamente corta come la nostra convivono 10 società ma per fortuna siamo stati bravi a ritagliarci il nostro spazio”. 
Il vertice, appunto: la cura minuziosa è affidata a Spartaco Barbo.

“Spartaco e’ il propulsore principale, ma forse aspettava qualcuno che lo appoggiasse in certe scelte che alle volte potrebbero sembrare eccessive ma nella quasi totalità dei casi si sono rivelate corrette. Diciamo che formiamo una buona squadra e mi auguro, per il bene del Saturnia, che sia un matrimonio sportivo di lunga durata. Per il futuro vogliamo un Saturnia sempre al vertice anche se dobbiamo combattere con il ricambio generazionale e quindi la strada e’ costantemente in salita. La speranza e’ di trovare qualcuno che ci affianchi, soprattutto per l’acquisto di nuove imbarcazioni competitive per poter mettere i nostri ragazzi in grado di competere ad armi pari con le altre realtà italiane Decisiva riconferma del Direttivo attualmente in carica e il supporto sempre forte del Comitato FVG con il Presidente Crozzoli che ringraziamo per la costante presenza al nostro fianco”.

Per la splendida chiusura di stagione, per l’argento conquistato per il terzo anno consecutivo ai Mondiali Coastal (prima il doppio femminile, ora il quattro di coppia n.d.r.), De Pol intende formulare un ringraziamento a due realtà cittadine.
“Già nel 2009 a Plymouth, eravamo affiancati da un azienda del caffè, KB Commodities Ltd,  che si era detta estremamente soddisfatta dei risultati  e della visibilità che aveva ottenuto, garantendo il supporto anche per il 2010. Sfortunatamente ci sono state diverse scelte di marketing e abbiamo dovuto contattare altre realtà. Trieste e’ una città di mare e sebbene ultimamente l’attività portuale non sia florida come nel passato, chi meglio della compagnia leader per i traffici con la Turchia poteva aiutarci in questo caso? Facendo leva sulle giuste motivazioni il gruppo Samer Shipping (http://www.samer.com/) ha accettato di buon grado di affiancarci. Stesso discorso per il gruppo Porto Piccolo (http://www.portopiccolosistiana.it/) che sta creando un villaggio turistico nella suggestiva baia di Sistiana dove il prossimo anno si terranno i Campionati Italiani di Coastal Rowing. Prendo l’occasione al volo per ringraziare ancora una volta queste due realtà cittadine con la speranza di vederle ancora al nostro fianco e con l’auspicio che sempre più sponsors privati si accorgano del canottaggio”.

 
Nelle immagini: la squadra del Saturnia ai Campionati del Mare2010; Federico Ustolin; il 4 di coppia con timoniere ai Mondiali di Coastal Rowing