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 Intervista a Federica Bianchi, capitana per il settore cadetti femminile

venerdì 22 Ottobre 2010

 Intervista a Federica Bianchi, capitana per il settore cadetti femminile

 Intervista a Federica Bianchi, capitana per il settore cadetti femminile

MILANO, 22 ottobre 2010

Il ruolo di capitano, un impegno importante all’interno di un team di valore. Cosa hai provato al momento dell’applauso, quello che ti ha incoronato capitano?

“Sinceramente credevo che il capitano del team cadette femminile fosse qualcun altro. Pensavo anche al mio nome per la gara che mi aspettava in singolo.
Sono rimasta sorpresa e dentro di me ho subito pensato che forse non avrei potuto avere questo onore senza la presenza del mio allenatore Giambattista della Porta”.

Cosa è cambiato all’interno del gruppo?

“All’interno del gruppo tutti hanno iniziato a chiamarmi “capo” e scherzando si diceva che la notte andava passata tranquilla per essere svegli e pimpanti il giorno dopo. Comunque tutte le ragazze erano molto contente, forse ci speravano visto che al momento della nomina dicevano il mio nome a bassa voce. Non ci sono state gelosie, ciò mi riempie di felicità”.

Le condizioni meteo non hanno permesso di gareggiare, come ha preso la scelta il tuo gruppo?


Alcune erano contente, avevamo delle avversarie molto forti. Sono certa però che non consideravano le nostre potenzialità. A Ravenna c’era un grande valore, le probabilità di vittoria erano solo lombarde. Altre invece se la sono presa perchè era il giorno giustissimo per un nuovo titolo!

Quale risultato sarebbe arrivato dal tuo team?

“Dal 4x cadette credo un bell’oro, molto faticato però perchè le ragazze del Friuli Venezia Giulia hanno dato molto in questo anno regionale e anche le Toscane non promettevano male. Secondo me ce la facevano, anche se loro non ci credevano. Il 2x diceva di non farcela, ma avrebbe lottato fino alla fine. Il 2- mi sembrava molto convinto. Mentre io, in singolo, al momento ero impaurita poi nei risultati delle batterie mi sono convinta che l’oro era Lombardo”

Quale è stato il momento più bello della trasferta?

Il momento più bello?? Bhe direi proprio il viaggio, quando tutti scherzavamo con tutti e le amicizie si sono allargate. Litigi, zero. Pianti, zero. Risate al sorpasso dei limiti. Soprattutto la sera quando un compagno al primo piano raccontava storielle piene di risate!

Lascia un messaggio alla Commissione Tecnica lombarda.

“Ecco, direi alla Commissione solamente Grazie Mille di tutto. Soprattutto per averci sopportati due giorni. Un bellissimo “Scusa” sincero a Luciano Magistri e ai tecnici da parte di tutti quelli del primo piano, alle 10.30 non eravamo a letto.. ma sul corridoio!!
Speriamo di fare un 8 ragazze primo anno, un 8 che vorrebbe entrare nella storia Lombarda. Pensateci su!”.
 
  

Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia