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Intervista a Josè Casiraghi

mercoledì 2 Settembre 2009

Intervista a Josè Casiraghi

MILANO, 05 settembre 2009 – Due testimonial d’eccezione per la prima giornata della “Milano in Sport”, manifestazione per la promozione dell’attività fisica in programma proprio questo week end in Piazza Duomo a Milano. Andrea Cereda e Josè Casiraghi, Campioni del Mondo nel 4x Under 23 a Racice, tutto il giorno hanno garantito quel tocco di internazionalità sotto lo stand del canottaggio. Tante emozioni per i campioni iridati che tra foto ed applausi hanno imparato ad apprezzare la grande impresa messa in scena l’ultimo week end di luglio. Sui nostri schermi Josè Casiraghi, atleta in forza alla Canottieri Milano e già Vice Campione del Mondo nel 2008.

Dieci ore di sport per la promozione del canottaggio, un evento importante per il movimento remiero nazionale. Quali sono le tue impressioni sulla giornata?

“Sono soddisfatto, un ottimo evento che mette il canottaggio, e tutti gli sport in generale, in vetrina. Essere immerso tra 27 discipline in centro città è una cosa fantastica. Grande innovazione da parte del CONI che ha voluto questa manifestazione. Il canottaggio ha richiamato molto la folla, tanti passanti hanno partecipato venendo a conoscenza dell’aspetto ludico e di gioco. Un aspetto trascurato e che non rientra nell’immaginario collettivo che pensa al canottaggio come uno sport di sola fatica e muscoli”.

Hai parlato della tua grande impresa mondiale ai passanti, un ruolo insolito per un canottiere.

“Parlare alla folla è stato emozionante, la gente si sentiva coinvolta e si fermava anche ad applaudire questa grande impresa. Mostrare la medaglia e rivivere con la mente l’impresa mi ha permesso di apprezzare ancora di più il risultato”.

Quale è stata la sensazione più bella della giornata?

“Essere a contatto con tanti grandi campioni, dallo sci alla ginnastica. Un esempio è Giorgio Rocca con il quale ho potuto parlare durante la cerimonia inaugurale. Altra presenza Vanessa Ferrari, atleta illustre della ginnastica artistica. Un ottima possibilità di confronto tra atleti che vestono la maglia azzurra e sicuramente più conosciuti di noi canottieri”.

Alla cerimonia inaugurale sei stato chiamato sul palco come atleta rappresentativo per la città di Milano. Forse il coronamento di un sogno?

“Essere su un palco con grandi campioni e di fronte alla mia città mi riempie d’orgoglio. Essere affianco ad atleti di interesse mediatico molto più alto rispetto al canottaggio fa sicuramente molto molto piacere e io devo ammettere di esserci riuscito”.

Hai due righe a disposizione, lancia un appello al canottaggio italiano

“Sarebbe bello che eventi simili si ripetessero più spesso, un’ottima vetrina per promuovere il canottaggio”.

Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia