Idroscalo dove sei?
Idroscalo dove sei?
MILANO, 19 settembre 2009 – Nel 1934 il canottaggio traghettò l’Idroscalo da pista di atterraggio degli idrovolanti a polo sportivo e ricreativo per la città di Milano. Un grande passo che venne proprio intrapreso dal canottaggio grazie all’organizzazione di regate. L’idroscalo infatti è uno dei campi più annoverati nello scenario internazionale grazie ai grandi spazi, alla posizione strategica legata alla vicinanza con l’aeroporto, la ricettività alberghiera ma soprattutto le ottime condizioni che caratterizzano il bacino. Lo specchio d’acqua ha tutti i requisiti per essere punto di riferimento internazionale. Il canottaggio, che fu il precursore, aprì la strada ed illuminò la via alle tante discipline che impararono a conoscere e ad amare il bacino ai piedi della motore economico italiano. Furono i “Litorali del remo” nel 1934 a segnare l’inizio di quel vortice che portò l’Idroscalo sul palcoscenico mondiale. Nel 1938 i primi Campionati Europei e a seguire uno snocciolarsi di eventi fondamentali per la crescita e lo sviluppo dello sport.
Canoa, Kayak, Sci Nautico, Carp Fishing e Nuoto Pinnato sono solo alcune delle discipline che hanno stretto un importante matrimonio con l’Idroscalo iniziando a frequentarlo e ad organizzare appuntamenti importanti per il calendario nazionale ed internazionale. L’idroscalo nel corso degli anni è diventato un grande punto di riferimento, ormai i milanesi ogni anno possono essere i protagonisti di un evento sportivo affollando le tribune.
A testimoniare come l’Idroscalo sia un punto di forza internazionale non poteva che essere l’Assessore provinciale allo Sport, al Tempo libero, alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità Cristina Stancari :”Il nostro territorio rappresenta un punto di riferimento importante per il mondo sportivo milanese, italiano e internazionale. La città di Milano, nominata capitale europea dello sport per il 2009, ha trovato nell’Idroscalo il luogo perfetto per accogliere molti degli avvenimenti sportivi che si susseguiranno da qui all’Expo 2015”.
Da Moioli agli Abbagnale, da Rossi alla Idem, i grandi campioni sono e continuano a transitare all’Idroscalo.
L’aspetto magico del campo è garantito dalla pista ciclabile che circonda il bacino e che permette ai tifosi di accompagnare gli atleti dalla partenza al traguardo ed ai tecnici di impartire consigli per garantire la migliore prestazione.
L’ identikit della struttura però fa sicuramente sorgere spontanee alcune domande.
Come mai il canottaggio non sfrutta a pieno questo grande potenziale? Sicuramente il meeting nazionale allievi e cadetti permette ai giovani di conoscere uno dei bacini dei campioni. La struttura, grazie alle sue potenzialità però permette di fare molto di più e di portare lo sport in vetrina. Il canottaggio, grazie alle sue palestre all’aria aperta, permette di valorizzare il territorio. Valorizzare il territorio dà, di riflesso, grande visibilità e ciò permette di incrementare il numero di praticanti.
Il canottaggio è stato il primo a capire il valore dell’Idroscalo, avere un Campionato del Mondo nella propria nazione forse è un sogno ma perché non provarci?
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
















