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Tre ragazzi in gamba

martedì 15 Settembre 2009

Tre ragazzi in gamba

Massimiliano Rocchi, Mauro Acerra, Francesco Baliva della canottieri Lazio campioni d’Italia in due con categoria iunior, tre ragazzi determinati che hanno dato vita ad una stupenda finale sulle acque della Standiana di Ravenna.

Di Pino Lattanzi

ROMA, 15 settembre 2009 – “E’ stata una regata meravigliosa. Abbiamo preso confidenza con il lago con la batteria senior, categoria in cui eravamo iscritti per saggiare le nostre possibilità: durante questa regata ci siamo impegnati solo nei primi 750 metri e poi abbiamo fatto fondo raggiungendo comunque la qualifica per la finale. Oggi invece è stato bellissimo sapevamo che la Sisport era un equipaggio molto preparato, noi comunque siamo partiti molto forte. Abbiamo attaccato subito, con le prime cinque palate ci siamo portati in buona posizione e poi via fino agli ultimi 250 metri quando ho capito che il titolo poteva essere nostro”. Massimiliano Rocchi è raggiante nella sua consapevolezza di aver raggiunto un traguardo importante, un traguardo costruito con l’impegno e la determinazione dei grandi campioni. Una regata condotta con grande autorevolezza fino alle ultime battute. “Volevamo vincere a tutti costi perché abbiamo lavorato molto con questa nuova imbarcazione, la voglia di arrivare è stata talmente forte che abbiamo chiuso in una maniera quasi animalesca” aggiunge Mauro Acerra che nella sua maglia azzurra di campione d’Italia non riesce trattenere la gioia di una affermazione costruita soprattutto negli ultimi mesi. All’orizzonte di questi due neo campioni italiani ci sono traguardi importanti: i mondiali del prossimo anno e poi nuovamente il campionato italiano. “Quest’anno il mondiale ci è sfuggito per problematiche sorte a metà stagione, ma non mancheremo l’obiettivo in futuro nella speranza di fare un equipaggio competitivo” continua Massimiliano con la gioia di aver conseguito sulla Standiana un risultato importante. “Una sensazione ed un’emozione fortissima prima della gara, durante la gara e a fine gara” afferma Francesco Baliva il timoniere reduce da tante battaglie nonostante la sua giovane età. “Non penso di fare il timoniere a vita ormai il mio peso e la mia statura non lo consentono, mi dedicherò maggiormente a vogare ed ad allenarmi con la stessa voglia di vincere che abbiamo dimostrato in questo campionato”. Il suo posto, ormai, è nella squadra agonistica biancoceleste, sicuramente sentiremo parlare di lui e della sua innata simpatia. Soddisfazione anche per il loro allenatore: “Nel canottaggio non si inventa nulla” esordisce Giovanni Sorrentino, “Il merito è tutto dei ragazzi, il segreto è solo uno: il lavoro”. Anche se i suoi atleti lo smentiscono in coro, Giovanni si schernisce ben sapendo che “il lavoro, la tecnica, il sostegno psicologico sono fondamentali per costruire una vittoria . Comunque quello che conta è la serenità e il divertimento”.