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Eros Goretti, Grazie ragazzi under 23!

mercoledì 5 Agosto 2009

Eros Goretti, Grazie ragazzi under 23!

BRIVE LA GAILLARDE (FRA), 05 agosto 2009 – Allenatore del quattro senza pesi leggeri (Filippo Rossi, Enrico Bertolino, Marcello Nicoletti, Matteo Pinca) ai Mondiali Under 23, Eros Goretti è uomo di Mandello del Lario: Moto Guzzi nel sangue, cresciuto respirando l’aria della storia del canottaggio italiano a stretto contatto con il Mito Giuseppe Moioli.
Una bella esperienza a Racice al di là del risultato finale che sicuramente non inquadra completamente il valore del suo equipaggio: settimo posto, complice un’infelice partenza in semifina, ma è stato un momento di crescita importante per quattro giovani vogatori desiderosi di scalare le vette internazionali.
Gli ultimi mesi pre-Repubblica Ceca non sono stati felici per Eros a causa di una malattia ma l’energia trasmessa dai suoi ragazzi e da tutta la Nazionale Under 23 lo ha fatto rinascere.
“Cari atleti, siete tutti meritevoli di grande ammirazione perché quotidianamente vi sacrificate, vi impegnate, lottate per un posto in Nazionale cercando di dare sempre il meglio di voi stessi mentre indossate la Maglia Azzurra: grazie a voi,
nella settimana passata a Racice , ho riacquistato completamente
l’energia interiore che nei mesi scorsi avevo decisamente perso. E’ per questo vostro inconsapevole contributo che personalmente vi ringrazio”.
Tutto dopo l’inferno di fine marzo.
“La mia vita di colpo a fine marzo è apparsa diversa per colpa di una grave malattia e solo grazie, al costante aiuto dei miei famigliari, dei miei amici e conoscenti ho superato e sto superando i momenti difficili: avevo però la necessità di un nuovo orientamento e osservando voi e la vostra trasparente carica ho realmente focalizzato ciò che
davvero è positivo e può funzionare ritrovando la giusta determinazione e ferrea volontà. Con Claudio, Pietro e Giuseppe andrò a Vienna dal 3 al 6 settembre: GRAZIE RAGAZZI”.
E grazie a te, Eros, per averci dato una lezione in merito a come vanno affrontati i momenti difficili che la vita ti pone di fronte: senza mai abbattersi ma prendendo il coraggio a due mani come diceva Paolo D’Aloja.

 

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