Donne e Coastal
Donne e Coastal
di Marco Callai
ROMA, 15 luglio 2009 – Silvia Franchino (S.Stefano al Mare) e Laura Moscatelli (Elpis Genova), due donne d’età diversa e ambito professionale diverso ma accomunate dalla comune passione per il coastal rowing.
Pluricampionesse in questa specialità, trovano in essa il grande piacere di remare.
“E’ molto bello, si pratica in mare aperto e quando ci sono le onde ci si diverte un sacco – spiega Silvia – A volte sembra quasi di fare surf se si riescono a prendere le onde nel modo giusto: allenandomi in una squadra affacciata sul mare, è molto meglio del canottaggio olimpico perché quasi con qualsiasi condizione del mare è possibile uscire in mare aperto altrimenti ci sarebbe da allenarsi dentro al porto o in palestra e me non piace tanto”:
“Sono nata e cresciuta a Vernazzola ‘impastata’ con il canottaggio a sedile fisso quando ancora era solo riservato ai maschi – dice Laura (nella foto con Galtarossa) –
Remo da quando avevo 12 anni e oggi ne ho 46: timoniera in allenamento anche se in gara ci andavano sempre e solo gli uomini. Poi questa specialità mi ha finalmente aperto le porte e ho iniziato a vogare: ho vinto il mio primo titolo italiano di fisso nel 1994 nel quattro di coppia femminile e sino al 2002 ho gareggiato in tutte le specialità dal singolo, al gozzo e al 2 di punta”.
“Essere in mare aperto mi dà sensazione di libertà. Durante l’allenamento mi libero la mente da tutti i pensieri, ricarico “le batterie” e son pronta a riprendere la vita quotidiana con un’altra prospettiva”.
Si, perché Silvia nella vita di tutti i giorni svolge il dottorato di ricerca in fisica delle particelle all’Università di Pavia, vive spesso in trasferta all’estero, tra un laboratorio e l’altro.
L’avvicinamento al canottaggio, diverso per le due vogatrici ma con il felice esito finale.
“Ho conosciuto il canottaggio iscrivendomi all’Elpis e, senza rinnegare nulla del mio passato, penso di avere trovato veramente una dimensione fantastica. Ancora di più con il Coastal perchè è la giusta fusione fra una barca da mare solida e che non tradisce ed il sedile scorrevole. Questa barca ti consente di vivere il mare in tutte le sue espressioni, dalla calma piatta all’onda formata, tanto da consentirci di fare 2 volte la traversata a remi Genova-Giraglia-Genova con la mia Società” prosegue Laura.
“Ho iniziato il canottaggio quando ho finito il liceo: nelle vacanze estive, prima dell’inizio dell’università. I canottieri di S.Stefano al Mare avevano organizzato la “voga sulla spiaggia” ed ho voluto provare. Son salita per la prima volta su una barca di canottaggio con Andrea Ramella, l’allenatore della squadra. Dopo 2 chiacchiere mi ha convinta: la stagione agonistica è iniziata nella categoria Esordienti. E’ stata un po’ dura perchè io non abito in Liguria, ma a Pavia: cosi’ mi allenavo soltanto nei weekend. ma a casa pratico nuoto a livello agonistico, l’allenamento aerobico di base l’ho sempre avuto”.
“Io combatto quotidianamente col coltello tra i denti per avvicinare al Coastal tutti i frequentatori dell’Elpis: le ragazze, i ragazzi, perfino i bambini e la uso per le prime uscite con le persone meno esperte perché è una barca assolutamente stabile e sicura”.
Plymouth nel mirino per entrambe. “Al mondiale di Plimuth mi piacerebbe molto partecipare. Non sono ancora sicura al 100% perchè devo consegnare la tesi di dottorato proprio la settimana successiva, ma spero di farcela!” termina Silvia.
“Parteciperò ai Mondiali con il mio equipaggio per la 3^ volta consecutiva con la speranza di migliorare le prestazioni degli anni scorsi: nona nel 2007 e sesta nel 2006”.
Donne di corse, donne impegnate, donne ambiziose. Con il coastal nel cuore e nella mente.
















