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6/7 Giugno San Miniato gare Nazionali. Una mamma inviata speciale.

martedì 9 Giugno 2009

6/7 Giugno San Miniato gare Nazionali. Una mamma inviata speciale.

     
 

6/7 Giugno San Miniato gare Nazionali. Una mamma inviata speciale

ROMA, 09 giugno 2009 – Come vivono i genitori le esperienze dei propri figli sui campi di regata? E’ una domanda ricorrente anche perché il pubblico del canottaggio è composta in gran parte da loro.
Sgombriamo subito il “campo” da inutili equivoci: chi scrive non è la classica mamma-chioccia italiana, ma un genitore entusiasta di condividere con i ragazzi una nuova esperienza sportiva ed umana!Mio figlio Giovanni è al suo primo anno di canottaggio e, pur avendo praticato sport a livello agonistico in altre discipline, ho constatato che questo sport insegna agli atleti una grande autonomia ed un notevole spirito di squadra.
L’appuntamento per la partenza è al circolo; fatica e concentrazione per caricare tutta l’attrezzatura necessaria alla trasferta sono subito evidenti unite, però, ad un grande divertimento generale. Dopo aver risolto qualche piccolo inconveniente( che non manca mai) finalmente si parte!
Percorrere l’autostrada su un pulmino carico di ragazzi allegri e divertenti insieme alla loro allenatrice, con la musica che piace tanto a loro(e un po’ meno a me), la sosta all’autogrill….è una esperienza unica dove tutto è motivo di grandi risate. Che stia tornando adolescente anche io?!
Nel tardo pomeriggio arriviamo sul campo di regata per scaricare tutto ciò che servirà per le gare.
L’impatto per me è bellissimo: centinaia di barche, remi, cassette degli attrezzi, odore di erba appena tagliata, la magia del lago al tramonto, ragazzi provenienti da tutta Italia intenti a lavorare sulle loro imbarcazioni…beh credetemi sono emozioni indimenticabili!La sera l’eccitazione è alle stelle, ma bisogna pensare alle gare e quindi tutti a letto!….Ovviamente si ride, si chiacchiera,si scherza fino a tardi……I giorni che seguono li passiamo interamente sul campo di regata. Gli istruttori sono bravissimi nell’organizzare ed incoraggiare i ragazzi. Io mi ritrovo piacevolmente proiettata in un mondo a me sconosciuto e affascinante composto da atleti , altri genitori, bambini, cani, colori dei vari circoli, dialetti che attraversano tutta l’Italia, premiazioni, megafoni, solidarietà. Una esperienza davvero unica!Ma ahimè il tempo vola e dopo aver conquistato medaglie e fatto tesoro di qualche insuccesso ripartiamo consapevoli, però, di aver condiviso emozioni indimenticabili e…chissà forse è sbocciato anche qualche tenero amore!Stanchi, ma felici rientriamo al circolo dove siamo attesi dai genitori dei ragazzi. Baci e abbracci, racconti concitati e allegri ed io che invito le mamme ed i papà a vivere almeno una volta questa straordinaria esperienza con i propri figli.
Un ringraziamento particolare a Massimo Taglioni, papà, e a Stefano Tenderini, allenatore eroico.

Francesca Carosanti
Ufficio Stampa Comitato Lazio

 

   
   
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